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Pendolari umbri: disagi e insicurezza

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Un mese nerissimo per il trasporto ferroviario umbro, oltre ai problemi, già segnalati attraverso un atto parlamentare, sulla gestione degli impianti di condizionamento delle vetture che hanno costretto i pendolari a viaggiare in condizioni disumane, in queste settimane sono aumentati i forti ritardi – fino a 140 minuti – su tutta la linea, che non trovano una giustificazione plausibile per quanti ogni giorno utilizzano i treni per recarsi sul posto di lavoro.

La situazione è diventata insostenibile ed possibile che, come già successo qualche giorno fa ai danni di un controllore umbro, si possa sfociare in episodi eccessivamente aggressivi, che mettono a repentaglio l’incolumità di cittadini e personale ferroviario. Per queste ragioni proprio oggi abbiamo depositato una nuova interrogazione al MIT al fine di spronarlo a valutare la possibilità di stabilire delle convenzioni intelligenti tra Trenitalia e Forze dell’Ordine a bordo dei treni nazionali.

Non parliamo ovviamente di un’azione che possa intimorire, ma al contrario di un accordo che possa far sentire più sicuri i cittadini che viaggiano, e allo stesso tempo possa affiancare il personale ferroviario in situazioni spiacevoli. Una delle convenzioni migliori è quella stipulata dalla Regione Toscana che offre un servizio ai cittadini senza gravare troppo sul bilancio regionale, in quanto possono viaggiare gratuitamente solo le Forze dell’ordine che aderiscono alla convezione.

Invitiamo allora la Regione Umbria e in particolare l’assessore ai trasporti Chianella ad avviare questa riflessione al fine di offrire un importante servizio ai cittadini umbri, nel frattempo però, consigliamo anche di occuparsi urgentemente dei disagi dei pendolari e della manutenzione ordinaria dei convogli, poiché la situazione è ormai arrivata al limite della sopportazione e le condizioni di viaggio sono ormai talmente disastrose da far parlare di “viaggi della speranza”.