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PSR 2007-2013: sconcertante ritardo della Regione

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Apprendo dalla stampa le dichiarazioni dell’Assessore Cecchini in merito all’intenso lavoro per utilizzare tutte le risorse ancora disponibili del Programma di sviluppo rurale 2007-2013 entro il prossimo 31 dicembre.

Mi viene subito da chiedere come farà la Regione Umbria a rendicontare circa 100milioni del Piano di Sviluppo Rurale della programmazione 2007 – 2013 in appena tre mesi? L’assessorato competente, rinnovato alle scorse elezioni, dunque in piena continuità amministrativa, ha avuto a disposizione un intero settennio più l’ultimo trimestre per predisporre un adeguato impiego delle risorse comunitarie della precedente programmazione. Ora, i tempi sono strettissimi e si deve correre. Un ritardo sconcertante.

Il Psr 2007-2013 prevedeva un budget di ben 786 milioni di euro ed era articolato in quattro assi d’intervento, ognuno dei quali prevedeva misure specifiche. Il primo concernente il miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale. Il secondo dedicato al miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale. Il terzo finalizzato al miglioramento della qualità della vita e alla diversificazione dell’economia rurale. Infine, il quarto riguardante l’attuazione dell’impostazione Leader.

Questa volta, il problema non è la mancanza delle risorse, bensì la possibilità di spenderle con adeguata pianificazione a favore dello sviluppo di un settore, quello agricolo, centrale per l’economia umbra. Il rischio concreto è che tra, centinaia di istruttorie da predisporre e verifiche da espletare nei prossimi tre mesi, si disperdano senza azioni mirate soldi preziosi, utili a creare anche nuovi posti di lavoro. Il rischio è che a rimetterci per gli errori della politica siano ancora una volta gli imprenditori.

Filippo Gallinella,
Portavoce M5S
Camera dei Deputati