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Sedute ridotte in Consiglio: approvare subito riduzione stipendi come proposto dal M5S

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Se Catiuscia Marini intende mettere la sordina all’Assemblea legislativa, è bene che si dica chiaramente: non è possibile che i consiglieri regionali umbri accettino supinamente i diktat della nuova ‘zarina’ umbra, la presidente più globetrotter di sempre.

Né è sostenibile che, a fronte di stipendi anche superiori a 9.000 euro/mese, molti eletti andranno a lavorare la metà di prima: il MoVimento 5 Stelle solleva pertanto un’autentica questione morale, ricordando come diverse settimane fa fummo facili profeti nel prevedere un drastico ridimensionamento politico dell’Aula, la cui sudditanza nei confronti della Giunta è a questo punto certificata.

Ribadiamo quanto da noi detto all’epoca: troppi consiglieri assistono pigramente a questa sorte di morte lenta, credendo di esserne immuni: eppure il piano è ormai già pericolosamente inclinato e la direzione è chiarissima. E ‘a livella, quella politica s’intende, non sembra affatto lontanaNon bastava quindi una legge elettorale che ha già gravemente mutilato le opposizioni, visto che il nostro 15% è valso appena due consiglieri contro gli 11 o forse 12 di un PD che pure ha poco più del doppio dei nostri voti: adesso la Marini applica ben più callidi metodi per silenziarci, riducendo l’Assemblea a passacarte.
La prossima settimana chiederemo allora che l’Aula ponga subito all’ordine del giorno la nostra proposta di legge per la riduzione stipendi e prebende ai consiglieri regionali, iniziativa presentata mesi fa e non sorprendentemente finita nei polverosi cassetti del Palazzo.
Basta. Basta con un’Umbria dove il tempo si è fermato, dove l’immobilismo regna sovrano, dove una moribonda cappa politico-giudiziaria pretende di poter bloccare sine limite la libera vita dei cittadini, dei giovani, delle famiglie, delle imprese, tutti ingessati dentro una realtà apparentemente immutabile e inquadrata: le pigre caste dell’Umbria si tengano questa loro morte lenta, questi loro cuori a forma di salvadanai. Caste che, se avessero un empito di dignità e coraggio, dovrebbero chiudere direttamente il proprio modesto spettacolino, serrando baracca e burattini. Per lasciarci finalmente ricostruire in pace l’Italia
Andrea Liberati,
Capogruppo M5S
Consiglio regionale