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Rocchetta: si rispettino i diritti della popolazione

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Abbiamo presentato una mozione per impegnare l’Esecutivo di
Palazzo Donini ad intervenire in merito al rinnovo delle concessioni alla Rocchetta.

Per il gruppo M5S sarebbe necessario procedere con una nuova
analisi idrogeologica, tutelare i diritti economici delle popolazioni e approfondire la effettiva capacità finanziaria della multinazionale.

La Giunta regionale provveda ad ordinare un’analisi idrogeologica di parte pubblica valutando l’effetto dell’incremento dei volumi di prelievo di acqua minerale dalle sorgenti Rocchetta. Salvaguardi quindi i diritti economici delle popolazioni, interessate da prelievi ultradecennali, nonché le aspettative delle future generazioni alla fruizione di un patrimonio ambientale integro.
Attivi inoltre approfondimenti sulla effettiva capacità finanziaria della multinazionale, anche considerando che si tratta di una concessione pubblica implicante rilevanti oneri socio-economici e ambientali.

La Regione Umbria starebbe per consentire una proroga al 2040 della concessione assegnata a Rocchetta SpA, la cui naturale scadenza è nel 2022. Sette anni prima del regolare termine si starebbe dunque per autorizzare la multinazionale a un aumento dei prelievi in loco dai 15/16 litri al secondo odierni a ipotetici 25, contro i 40 richiesti. E, durante una recente conferenza stampa, l’assessore regionale al ramo avrebbe dichiarato che il ‘progetto Rocchetta’ porterà ad un incremento occupazionale da 117 a 140 lavoratori, tra diretti e indiretti.

Stando però al bilancio ufficiale di CO.GE.DI. International, holding che ricomprende i marchi Rocchetta e Uliveto, il personale della società ammonta invece a sole 35 unità in tutto tra Umbria e Toscana. La holding inoltre, pur fatturando oltre 150 milioni di euro nell’anno 2014, ha ottenuto un utile di poco superiore a 100mila euro, con una perdita superiore a 200mila euro nell’anno precedente. Numeri che richiederebbero di approfondire la capacità finanziaria della multinazionale, anche in ordine alla capacità di ripristino dell’assetto ambientale (6 milioni sui 30 complessivi di investimento).

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S, Consiglio regionale dell’Umbria