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Ex Superconti ed Eskigel: diritti dei lavoratori calpestati

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Ex Superconti ed Eskigel, due vicende diverse ma che rappresentano le facce di una stessa situazione molto ricorrente nella nostra regione: la sistematica violazione dei diritti dei lavoratori. Per questo abbiamo già depositato due interrogazioni urgenti a risposta immediata che saranno presentate nella prossima seduta dell’assemblea legislativa.

EX SUPERCONTI

I 36 punti vendita ex Superconti, che danno lavoro a 948 dipendenti oltre a diverse centinaia di operatori dell’indotto, sono stati acquisiti da Coop Centro Italia nel maggio 2015: gli effetti dell’acquisizione appaiono particolarmente significativi in Umbria, sia nella provincia di Perugia, ove il gruppo acquirente arriverebbe a detenere il 38% del mercato degli iper, che nella provincia di Terni, ove le quote di Coop Centro Italia raggiungerebbero addirittura il 60% circa.

Agli ex lavoratori Superconti sarebbero già stati azzerati tutti gli ‘scatti di anzianità’ maturati nel periodo in cui hanno lavorato per la vecchia proprietà. Secondo notizie di stampa, i lavoratori stanno perdendo così risorse non trascurabili, anche superiori a 150 euro al mese, con ricadute evidenti per la stessa futura posizione previdenziale degli interessati. Gli ex Superconti non godranno nemmeno del contratto ‘integrativo’ Coop per almeno 48 mesi. I contratti in essere con le ditte esterne sarebbero scaduti il 31 dicembre 2015 e dato che Coop ha propri fornitori, ciò creerebbe grave pregiudizio sul piano occupazionale relativamente alle ditte terze interessate.

Chiediamo quindi che la Giunta regionale dell’Umbria spieghi se intende sollecitare il gruppo Coop Centro Italia ad attenersi pienamente a tipologie contrattuali, indennità e quant’altro maturato dai dipendenti ex Superconti, praticando così una doverosa parità di trattamento tra tutti i lavoratori ormai appartenenti al medesimo polo distributivo.

Domandiamo inoltre all’Esecutivo regionale se sia a conoscenza di specifici patti scritti tra i titolari dell’ex Gruppo Superconti e Coop Centro Italia in merito al mantenimento dei 948 occupati e, in ogni caso, chiarendo gli eventuali rigorosi vincoli assunti al riguardo da Coop Centro Italia, punto tanto delicato quanto cruciale per la vita delle famiglie coinvolte, comunicando infine le misure che la Giunta intenderà assumere per evitare licenziamenti e fallimenti tra le ditte esterne che hanno storicamente collaborato con l’azienda Superconti.

Ricordiamo poi che Coop Centro Italia è parte dell’organismo direttivo Legacoop Umbria, di cui è dirigente in aspettativa la stessa presidente Catiuscia Marini, la quale, diversamente dai dipendenti ex Superconti, mantiene i propri scatti di anzianità, come emerge da documenti pubblici. Non si capiscono i motivi di una diversità di trattamento in seno allo stesso sistema mutualistico.

Testo integrale dell’interrogazione Ex Superconti

ESKIGEL

La storica azienda alimentare Eskigel di Terni, testimonianza di un successo tutto italiano, è stata assorbita nell’agosto 2012 dalla multinazionale anglosassone ‘R&R Ice Cream’. Una operazione che, a detta dei dirigenti, avrebbe contribuito in maniera significativa all’occupazione locale. Ma l’Eskigel, prima dell’avvento di R&R, impiegava circa 600 dipendenti, di cui 400 stagionali. Oggi la multinazionale assumerebbe, invece, parte degli stagionali attraverso una società cooperativa. Questa scelta oltre a costituire una grave violazione umana e morale dei diritti delle maestranze Eskigel, ha anche una pesante ricaduta economica: i lavoratori, per le stesse mansioni, percepiranno, mensilmente, dai 300 ai 500 euro in meno. Con forti ripercussioni sul bilancio di molte famiglie e importanti conseguenze sull’economia locale.

Per noi quest’azione costituisce un pericoloso precedente a livello regionale e nazionale. E di fatto non sono stati mantenuti gli impegni presi pubblicamente e l’azienda sta portando avanti un’inammissibile operazione di schiavismo legalizzato, di fronte alla quale la politica non può rimanere silente.

Chiediamo quindi alla Giunta di spiegare quindi come intende intervenire per evitare l’emulazione da parte di altre imprese di quanto starebbe realizzando la multinazionale ‘R&R Ice Cream’ a detrimento dei diritti dei dipendenti, comunicando le concrete misure che la Giunta ha finora assunto allo scopo di scongiurare l’arretramento economico dei dipendenti, così come potenzialmente di milioni di altri lavoratori in Italia.

Testo integrale dell’interrogazione Eskigel

Andrea Liberati & Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S Consiglio regionale dell’Umbria