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Vertenza Thyssen-AST 2014: affiorano nuovi documenti

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E’ pervenuto al Gruppo M5S in Regione un rilevante documento di fonte governativa e non anonimo –la cui sintesi è in fondo all’articolo.

Alla luce di tale scritto e stando a conferme ricevute da interlocuzioni di alto livello, la storia della vertenza Thyssen-AST di Terni dovrebbe esser parzialmente riscritta: infatti il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, fece sorprendentemente marcia indietro dopo aver già firmato l’atto con cui il Governo concedeva obbligatori benefici di legge a circa 300 lavoratori Thyssen-AST esposti all’amianto (già precedentemente accordati ai lavoratori ILVA di Genova e Taranto), benefici allora peraltro puntualmente richiesti da una mozione parlamentare a prima firma del senatore Stefano Lucidi del M5S.

L’iniziativa ministeriale –che chiudeva anticipatamente la drammatica vertenza- fu infatti totalmente sgradita ai vertici nazionali di alcuni sindacati. Costoro, venuti a conoscenza della misura adottata, si mobilitarono impetuosamente, ma senza far chiasso – tanto che veniamo a conoscenza di certi ‘minuzie’ soltanto oggi.

Quei documenti, ancorché sottoscritti, furono quindi strappati e le cose ripresero poi secondo i consueti parametri italici, quelli dello stucchevole teatrino parolaio che non sembra portare grandi fortune al Paese e alla sua manifattura.

Il resto della storia è noto: molti giovani dipendenti Thyssen si licenziarono con l’incentivo, tanti dei quali senza mai più ritrovare lavoro e, in assenza di cultura finanziaria, bruciando rapidamente ingenti risorse. Tra le memorabilia ricorderemo le posizioni di sindacalisti fuoriusciti con decine e decine di migliaia di euro.

L’esito è che i meno giovani, quelle centinaia di lavoratori che per legge potevano e dovevano andare in pensione anticipatamente, perché per lungo tempo esposti alle fibre di amianto, sono per lo più costretti a restare, in condizioni di salute non di rado precarie e comunque a rischio, come dimostreremo presto. E’ giusto?

Su questa vicenda il M5S chiederà chiarezza a tutte le Istituzioni che hanno recitato ruoli da protagonista nella drammatica vertenza Thyssen-AST. Non finisce qui.

Andrea Liberati,
Capogruppo M5S
Consiglio regionale Umbria