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In alcuni dei parchi e dei luoghi più belli di Foligno e nei bagni pubblici nelle vicinanze di questi, luoghi che dovrebbero essere utilizzati prevalentemente dai turisti, si trovano rifiuti di ogni genere, siringhe, lampioni di illuminazione, escrementi, inquietanti scritte sui muri, alcune persino fatte con il sangue.

Questo disgustoso quadro di totale degrado è stato recentemente documentato in un visualizzatissimo video (80.000 visualizzazioni in 2 giorni!) pubblicato da Sauro Presenzini, presidente del WWF locale, e riguarda numerose aree di Foligno (i bagni pubblici di Via Pertichetti, il Parco del Canapè, il Parco fluviale Hoffman e la riserva naturale di Sassovivo).

Ammetto che inizialmente, vedendo queste sconcertanti immagini ho pensato si trattasse di un fotomontaggio, dato che un tale stato di abbandono si può vedere soltanto in luoghi che sono stati evacuati da anni, come ad esempio la cittadina ucraina di Pripyat dove avvenne il disastro della centrale nucleare di Chernobyl.

Ovviamente la responsabilità di questo scempio è in primis di chi ha sporcato e vandalizzato i luoghi, ma è troppo comodo, come fa il Sindaco Mismetti, limitarsi a dare la colpa a qualche sconosciuto e fare le spallucce. Dallo stato dei luoghi si evince infatti chiaramente che questi luoghi sono stati lasciati all’incuria e all’abbandono da lunghissimo tempo, senza il minimo intervento di pulizia e manutenzione da parte del Comune.

A queste palesi responsabilità di negligenza coatta si aggiunge anche la beffa per i cittadini folignati come me di sentirsi dire da Sindaco e Giunta che loro si stanno “impegnando” per la promozione turistica di Foligno e della Quintana. Ma il minimo sindacale di decenza per promuovere il turismo nazionale ed internazionale, così importante per la nostra economia, è risparmiare a chi visita Foligno questo indegno spettacolo, dato che sono proprio i turisti i primi ad aver bisogno dei bagni e dei luoghi ridotti in tale pletorico stato, considerando infine che, nell’era dei Social Network e dei siti di valutazione turistica (p.es. TripAdvidor), una impressione così negativa potrebbe innescare una reazione a catena (Epic Fail lo chiamano gli esperti) in grado di distruggere la reputazione di Foligno.

Ma ormai eventi mondani come cene e viaggi promozionali sono le palestre per gli esercizi di ipocrisia di cui il sindaco Mismetti è campione, alla quale si aggiunge anche arroganza e veemenza contro qualunque tipo di critica (anche costruttiva) al suo operato, negando sempre ed attaccando l’autore, senza mai scendere nel merito della questio.  Un recentissimo esempio di ciò sono i consistenti premi erogati a pioggia ai dirigenti del Comune di Foligno per dei risultati raggiunti che dovrebbero essere molto superiori a quanto richiesto ad un dirigente pubblico.  Distribuire indiscriminatamente lauti premi (finanziati con le  tasse prelevate ai cittadini), a fronte di una erogazione di servizi pubblici basilari scarsa o nulla, è una offesa ad ogni folignate, oltre che alla legge ed ai principi minimi di etica e decenza su cui si fonda la stessa Costituzione italiana.

Come consigliere regionale e, in primis, come cittadina, segnalerò alle autorità competenti la questione dei premi ai dirigenti del Comune di Foligno, per appropriati accertamenti circa il rispetto della legge. Risulta ormai palese che molti degli amministratori pubblici locali vivono e continuano a vivere in una bolla di privilegi e sono completamente estraniati dalla realtà, a partire dal sindaco.

Per questo ennesimo scandalo e per i tanti che lo hanno preceduto chiedo le dimissioni immediate del Sindaco Nando Mismetti. In altri tempi sarebbe bastato molto meno perché un amministratore si dimettesse, o probabilmente una situazione così assurda e grave non si sarebbe neanche creata.

Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S
Consiglio regionale Umbria