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Foligno: città violentata

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“Come volevasi dimostrare! I bagni pubblici, forse l’aspetto più indecoroso del video del WWF, a distanza di pochi giorni da quella segnalazione offrono l’ennesima mostra di degrado”. 

Un nuovo episodio di degrado ha coinvolto ieri i bagni pubblici della città di Foligno, nello specifico quelli di Via Pertichetti.
Un uomo riverso in terra nel bagno in una pozza di sangue, questo lo scabroso spettacolo che si sono trovati il soccorso del 118 e una pattuglia della Polizia di Stato.
L’uomo si è poi rialzato rifiutando il ricovero, si è giustificato fornendo la sua versione, dei fatti (ovvero che era caduto), strano però che in terra, nel bagno, ci fosse sciolta la cinta dei suoi calzoni.

Quello che sappiamo per certo è che i bagni di Via Pertichetti sono usualmente frequentati da drogati, clandestini, e vandali, che nottetempo vi si introducono, scavalcando una cancellata, e, una volta all’interno, accade quello che il video ha mostrato in tua la sua crudezza. Gli atti vandalici, le scritte sul muro con il sangue, gli escrementi, il dormitorio abusivo, una sorta di mini discarica, si devono alla inerzia di questo Sindaco che pur conoscendo un problema noto e ripetutamente segnalato, non è ancora stato in grado di provvedere per impedirne il ripetersi.

L’immagine della città ne esce violentata. Non tanto dal video del WWF, che anzi ha fatto opera meritoria di denuncia circa l’abbandono dei parchi cittadini, delle opere pubbliche e anche dei bagni, ma dall’inerzia della sua amministrazione, che non riesce neppure a trovare i pochi soldi che sarebbero necessari per far saldare dei ferri su un’inferriata già esistente e per incaricare qualcuno (lavori socialmente utili, Fils, Auser) di qualche forma di vigilanza passiva. Non chiediamo qui una guardia giurata, ma una semplice presenza fisica che faccia da deterrente, evitando così le deplorevoli scene di ieri pomeriggio.

E’ ora che il Sindaco Mismetti si assuma le sue precise responsabilità, allargare le braccia affermando che per frenare il degrado di questa città i soldi non ci sono mentre i suoi dirigenti comunali si beccano quasi 25 mila euro di bonus a testa non è più tollerabile. Si dimetta subito, Foligno e la sua storia si meritano ben altro.

Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S in Consiglio regionale dell’Umbria