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Mura di Amelia: verso le elezioni, altro che ricostruzione!

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Dieci anni e dieci milioni di euro di euro dopo il crollo, spesi in indagini, ricerche, inutili installazioni di tubi innocenti e nella copertura, non meno orrenda dello stato d’incuria e di abbandono del sito, il Sindaco Maraga e la Presidente Marini vengono  venerdì 19 febbraio ad inaugurare l’ennesima campagna elettorale partendo proprio dalle macerie delle mura.

Durante questo tempo abbiamo assistito impotenti a passerelle di associazioni, funzionari, tecnici, ministri; abbiamo ascoltato promesse e pareri ma ad oggi non esiste nessun progetto concreto di ricostruzione del tratto crollato, di ripristino delle condizioni originarie del luogo che metta un punto all’inconcludente utilizzo dei nostri soldi.

Il MoVimento 5 Stelle ricorda e ribadisce che il 1.150.000 euro di fondi comunitari più l’importo di 800.000 euro stanziato dal MIBACT, avevano come fine la ricostruzione e costituivano una somma sufficiente allo scopo. Obiettivo questo condiviso anche dal ministro Franceschini durante la visita alla città (a proposito… che fine hanno fatto i fondi ministeriali?).

Ci troviamo invece di fronte invece ad un ulteriore intervento fumoso ed aleatorio, che sembra servire più al pronto utilizzo dei soldi pubblici che alla risoluzione del danno. Ancora una volta, purtroppo, la politica antepone le proprie logiche ed urgenze all’interesse della città, ignorando o forzando le prescrizioni di quegli enti posti a tutela del patrimonio storico.

Il MoVimento 5 Stelle continuerà a vigilare sul regolare utilizzo delle risorse pubbliche e a lottare per una pronta ricostruzione ed un corretto restauro della cinta muraria che costituisce uno dei punti di attrattiva della città’ che, ricordiamo, è stata classificata nell’ultimo rapporto istat 2015 come un territorio a grande potenzialità ma non inserendola, purtroppo, nei territori classificati come grande bellezza d’Italia. … “un territorio che sotto l’aspetto turistico e culturale risulta, secondo l’istat, carente per componente formativa e produttiva e che potrebbe compiere un salto di qualità se riuscisse a promuovere una crescita anche nella dimensione imprenditoriale.”

Ma su questa classifica il Sindaco uscente Maraga si è guardato bene da esprimere opinioni. Certo con una cinta muraria in macerie difficilmente si può pensare di essere inseriti nel circuito della grande bellezza d’Italia. L’amministrazione dovrebbe tendere alla massima valorizzazione del territorio amerino che dati alla mano soffre la crisi in maniera molto marcata. I dati MEF 2015 ci raccontano una città con 40 persone con reddito pari o sotto zero, 1406 persone al di sotto dei 10.000&€; e appena 200 persone, circa il 2%  della popolazione complessiva, con reddito superiore ai 55.000€.

In queste condizioni occorre un grande sforzo per far ripartire la città sopratutto se all’orizzonte ci sono solo le prossime elezioni comunali. Sempre verso i cittadini, il nostro patrimonio e non le elezioni!

Stefano Lucidi,
Portavoce M5S
Senato della Repubblica