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Valnestore: fuori i dati da Arpa e Asl, Enel rifonda i danni

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Sull’emergenza ambientale della Valnestore, il M5S, grazie ai propri consiglieri comunali, Stelvio Olivi e Valerio Spanu, si è mosso con impegno sin dallo scorso anno, con appositi atti in Aula, fino a redigere interrogazioni parlamentari da parte dei nostri deputati Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella.

Vi sono però alcuni elementi su cui occorre avviare una riflessione, al fine da sgombrare il campo da aspettative mal riposte nell’azione della Magistratura e, soprattutto, della (vecchia) politica. Nel corso della riunione tenuta a Fontignano dal Comitato “Soltanto la salute” poche ore fa, lo scrivente ha pertanto ritenuto di partecipare, esponendo con forza e senza infingimenti i seguenti fattori critici:

1)      Il nesso di causalità tra alcuni fattori inquinanti e lo sviluppo di patologie non è ancora scientificamente accertato;

2)      ARPA non fornisce i dati della possibile contaminazione ambientale, giustificando la propria condotta con l’attività della Magistratura, quando sui dati ambientali non c’è e non può esistere segreto istruttorio;

3)      ASL irresponsabilmente non fornisce i dati della eventuale contaminazione alimentare, mentre si continua regolarmente a coltivare sopra discariche di ceneri e rifiuti;

4)      magna pars dei consiglieri regionali sembra assai disattenta sulla vicenda della Valnestore, già ridotta a meno che ordinaria amministrazione;

5)      pesante influenza del partito-chiesa, esclusivo gestore –per decenni- delle sorti delle nostre comunità.

Come Movimento 5 Stelle continueremo ad agire con la massima onestà intellettuale, fornendo punti di vista dissonanti per dar concreta voce ai cittadini e alle loro esigenze. In questo momento l’assoluta priorità della Valnestore resta quella di avere un vero e proprio scudo contro gli assordanti silenzi di alcuni organismi amministrativi parapolitici. Per questo vogliamo subito che:

1)      ARPA e ASL espongano con tempestività i risultati del proprio lavoro
2)      venga interdetta la commercializzazione dei prodotti coltivati sulle discariche di ceneri e rifiuti;
3)      ENEL sia chiamata ufficialmente a rifondere i giganteschi danni cagionati.

Su questo ultimo punto il M5S intende chiamare i vertici aziendali in Commissione regionale.

Andrea Liberati,
Capogruppo M5S
Consiglio regionale Umbria