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Abbiamo presentato un’interrogazione urgente in Commissione dove chiediamo se esista un elenco di opere pubbliche, inclusi ospedali, scuole, edilizia residenziale e strade, che in Umbria siano state realizzate in coincidenza o in prossimità di una linea di faglia attiva.

Il violento sisma dello scorso 24 agosto e dei giorni seguenti, cagionando seri danni anche in Umbria, ha dimostrato come, in alcuni casi, immobili pubblici e privati siano stati – pure in tempi molto recenti – realizzati addirittura su faglie attive e note dell’Appennino.
Lo dimostra, tra altre, la vicenda della palestra di Norcia, oggi pesantemente danneggiata e inagibile, ma i cui lavori negli anni passati furono avviati proprio laddove è presente una faglia dal potenziale sismico ben conosciuto.

Chiediamo anche se possano essere indicati approssimativamente quanti siano gli edifici privati umbri storicamente collocati in prossimità di linee di faglia attiva, calcolando il numero delle famiglie interessate e come si  intenda pertanto operare con i Comuni per la mitigazione del rischio.

Infine abbiamo richiesto di conoscere a quale scopo siano rivolte le indagini di microzonazione sismica finora portata avanti, anche con cospicui contributi dello Stato, se poi, pure in tempi recenti, si è dato il via libera a manufatti in aree di faglia attiva.

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S – Consiglio regionale dell’Umbria