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Per la seconda volta in pochi giorni la preside dell’Istituto scolastico più importante di Norcia si rivolge direttamente alla politica, ribadendo l’esigenza di metter mano all’emergenza studenti in atto.

Nel silenzio assordante dell’Assemblea Legislativa umbra, pochi sanno infatti che centinaia di discenti nursini, dalla Materna alle Superiori, sono tuttora costretti a riparare in qualche modo:

SCUOLA MATERNA (totalmente inagibile)
Gli alunni sono nel corridoio degli spogliatoi della palestra (a sua volta inagibile) e sotto il tendone di Norcia Food presso l’Istituto Superiore Battaglia

SCUOLA ELEMENTARE (totalmente inagibile)
Classi I-II-III nelle tende presso la Scuola Elementare
Classi IV-V nelle tende presso il Battaglia

SCUOLA MEDIA (parzialmente agibile)
Gli studenti sono solo al piano terra

ISTITUTO SUPERIORE BATTAGLIA (parzialmente agibile la parte vecchia; ala nuova e palestra inagibili).
Gli studenti sono solo al piano terra

norcia-tende-scuola-elementareFrattanto si è saputo che per alloggiare gli studenti sotto il tendone di Norcia Food, gli Enti devono pure pagare! E così, mentre bambini e ragazzi si raffreddano, con problemi evidenti per la stessa attività didattica e il rendimento scolastico dei giovani, in tanti si domandano il motivo per cui la Regione Umbria, pur conoscendo da fine agosto la gravità della situazione, non abbia provveduto per tempo, come fatto altrove, con l’immediato e concreto intervento della Protezione Civile nazionale.

norcia-tende-istituto-battagliaInfatti quei moduli reiteratamente richiesti dalla preside, giungeranno –se tutto va bene- solo a novembre, vicenda che non può passare sotto silenzio, dopo gli altri episodi di mala gestio pubblicamente denunciati e relativi alle doppie e triple spese in atto (le centinaia di casette disabitate già largamente presenti in Umbria, mai segnalate alla Protezione Civile nazionale) e contro l’imbarazzante ruolo da protagonista dell’emergenza assegnato –chissà perché- a cooperative che mai hanno costruito case. 

Su tutto questo il M5S dell’Umbria attende puntuali risposte in Aula da parte di Catiuscia Marini e dell’intera Giunta regionale.

Andrea Liberati,
Capogruppo M5S
Consiglio regionale Umbria