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E’ passato oltre un anno da quando il Movimento 5 Stelle ha posto all’attenzione della Regione Umbria l’emergenza E-45, determinata da materiali spesso inadeguati e dall’eccessivo flusso di traffico pesante, ben oltre la capacità sopportabile dall’infrastruttura.

La superstrada umbra è ormai un Emmentaler, un classico di molti altri itinerari a scorrimento veloce in Umbria, come pure tra Spoleto e Foligno, ostaggio di perenni interventi palliativi, con enormi disagi all’utenza, senza mai essere risolutivi, “tappando buche” con risultati tutt’altro che esaltanti, come tra Ponte Felcino e Umbertide, con un tappeto stradale appena rifatto e già da rivedere, così come tra Ferro di Cavallo e Madonna Alta, tacendo per carità di patria dei perduranti disagi dovuti all’anomala lunghezza dei lavori sulla Perugia-Bettolle.

E se non bastasse lo sperpero di denaro pubblico unito al disastro ambientale causato dall’abnorme passaggio di TIR –che occorre pedaggiare, giacché usano l’Umbria come corridoio gratuito rispetto all’A1, lasciando qui soltanto velenoso particolato- esistono altre profonde criticità degne di nota:

a)     pessime condizioni generali del manto stradale; asfalto drenante ovunque assente, pure nei tratti più di recente bitumati;

b)     sistemi di ritenzione laterale (guard rail) ammaccati, divelti, inadeguati e/o assenti;

c)    altezza del new jersey talora fuori norma. Lo stesso cemento sembra spessoammalorato. Le barriere centrali si interrompono ogni due chilometri circa, senza dispositivi di protezione: aperture mortali;

d)      numerosi svincoli non illuminati;

e)     illeggibile parte della segnaletica, e non solo nottetempo;

f)    un gran numero di catarifrangenti mancanti ai bordi della strada;

g)     mai installate reti esterne contro animali vaganti, con evidenti rischi per gli utenti, oltre all’indegna e quotidiana strage di povere bestiole.

Per non parlare della totale assenza di decoro, con rifiuti ovunque ai bordi delle rampe e nelle piazzole di sosta, vegetazione incolta ai margini della strada, cartelli ammaccati e pericolanti.

ANAS dovrebbe dunque immediatamente riferire in Commissione permanente in merito agli interventi previsti e poi effettivamente svolti nel corso del 2016, conformemente al cronoprogramma che ci rappresentò un anno fa. Vogliamo capire cosa si stia realmente facendo.

Abbiamo pertanto richiesto -da tempo- un incontro in Regione proprio coi massimi dirigenti ANAS, ma questi ancora non si son fatti vedere: frattanto la sicurezza stradale sulla E-45 resta una chimera.

Andrea Liberati,
Capogruppo M5S
Consiglio regionale Umbria