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Terremoto, appalti e anomalie: Cantone venga a riferire in Umbria

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Cantone riferisca in Umbria

(Lettera inviata in data odierna tramite PEC)

A.N.A.C.
presidente dott. Raffaele Cantone
Via Monghetti, 10 – ROMA

Con la presente si intendono sollecitare le più opportune verifiche dell’Autorità in indirizzo su alcuni elementi, emersi recentemente grazie anche all’operato dei mezzi di informazione, relativi al bando “Accordo quadro per la fornitura, il trasporto ed il montaggio di soluzioni abitative in emergenza e i servizi a esse connessi per conto del Dipartimento della Protezione civile”, indetto da CONSIP in data 9.04.2014, per un controvalore di € 1.188.000.000,oo.

L’inchiesta giornalistica de “Le Iene“, andata in onda su Italia Uno in data 26 febbraio u.s., così come i numerosi articoli apparsi su “Il Corriere della Sera”, “Il Fatto Quotidiano” e “La Verità”, confermano preoccupazioni che il Gruppo Movimento 5 Stelle in Regione Umbria aveva già espresso pubblicamente sin dallo scorso 29 settembre.

Il soggetto vincitore della gara de quo, il C.N.S., Consorzio già richiamato negli atti dell’inchiesta “Mafia Capitale”, avrebbe infatti perduto finanche i requisiti morali a seguito di una recente sentenza del Consiglio di Stato relativa ad altra pregressa gara del 2014 (altrettanto miliardaria), giudicata manipolata, oltre al fatto che la stessa libera concorrenza tra imprese sia stata ovviamente compromessa, in spregio alle relative norme comunitarie e nazionali.

Il recente servizio giornalistico de “Le Iene” ha inoltre dimostrato per tabulas come la COSP TecnoService di Terni, cooperativa indicata dal CNS per la realizzazione delle casette in Umbria, non solo non avesse mai avuto un pregresso in edilizia –il che parrebbe requisito essenziale per la partecipazione a tale attività, salvo altro- ma, pur trovandosi nella white list delle imprese a Terni, fosse stata pochi mesi prima valutata come ragionevolmente “permeabile alla criminalità organizzata”, conformemente all’interdittiva antimafia contro Viterbo Ambiente, emessa dalla Prefettura di Viterbo in data 28.11.2015.

In considerazione anche della grave inadeguatezza generale nella risposta alle popolazioni colpite dal sisma del Centro Italia, ma pure alla luce della relazione A.N.A.C. esposta in sede parlamentare il 28 febbraio u.s. -ove non paiono affrontate alcune cruciali questioni, a partire dalla vicenda CNS e dai subappalti- lo scrivente Gruppo la invita con urgenza a riferire presso la Commissione di Inchiesta “Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita”, insediata in Regione Umbria, onde fornire i più opportuni riscontri in favore delle nostre comunità, a beneficio della stessa trasparenza, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa

dott. Andrea Liberati
capogruppo M5S Regione Umbria