CONDIVIDI

TRASPORTI FS, LA BOIATA PAZZESCA DELLA ‘MEDIOETRURIA’. PER I COLLEGAMENTI RAPIDI, BASTEREBBE COPIARE: IN UMBRIA NEMMENO QUELLO!

Anziché fare le doverose pulizie di Pasqua, oggi la Giunta Marini e il PD ripartono dalle storie di sempre, richiedendo a gran voce la cosiddetta stazione MedioEtruria, una boiata pazzesca almeno pari alla mitica corazzata Potemkin, oltre che uno spreco di risorse pubbliche di dimensioni colossali.

Anziché indicarci -latrocinii a parte- come mai non sia stata utilmente investita una lira sulle ferrovie umbre da almeno 30 anni a questa parte, anziché instradare hic et nunc, in Umbria, almeno un Freccia sulla tratta Terni-Spoleto-Foligno-Assisi-Perugia-Milano, la Giunta regionale e il PD, anche oggi, scattano sull’attenti per i toscanissimi Renzi e Boschi, costringendo in futuro gli umbri a macinare decine di chilometri in macchina per raggiungere quest’assurda stazione, da collocare nel deserto dei Tartari della Val di Chiana.

Anziché fare sapientemente gli interessi dell’Umbria, compartecipando doverosamente le quote di un collegamento ferroviario veloce e di qualità, cercando di tagliare gli sprechi del (dis)servizio attuale, in Umbria si preferisce lo status quo, accampando motivi talora pretestuosi, talora esilaranti, lasciando fare tutto alla tecnocrazia unitamente ai politici toscani –i quali ultimi, naturalmente, faranno solo gli affari propri, come sempre accaduto da Fanfani in poi, relegando l’Umbria alla marginalità.

Anziché mettere in campo i Freccia, come già fatto da Bolzano (103.000 abitanti), da Mantova (49.000 abitanti), ma anche da Reggio Emilia (163.000), Parma (176.000) e Piacenza (102.000), nonché, pur a bassa velocità, tra Potenza (67.000), Ferrandina (per servire Matera, 60.000) e Metaponto (Comune di Bernalda, 12.000!), qui si sostengono amenità come ‘il Freccia non ci passa’ (?!?), ‘non c’è il bacino di utenza’ e altre sciocchezze simili.

Anziché, infine, contestare i prezzi inaccettabili di un contratto di servizio pendolari, dal costo di ben 100.000 euro al giorno per (altri) sei anni, senza nemmeno capire cosa stiamo pagando e perché, la Giunta Marini insiste coi segnali di fumo ai capi partito. Se almeno sapessero copiare, farebbero meno danni: agli umbri, purtroppo, non tocca nemmeno quello!