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L'acqua predata dalle cascate di Pale
a sinistra le Cascate di Pale (Foligno, PG); a destra, le stesse Cascate, dopo la 'cura' idroelettrica
ANCORA ACQUA PREDATA! IL CASO DELLE CASCATE CANCELLATE DEL MENOTRE, TRA SELLANO E FOLIGNO.

Nella foto allegata, a sinistra le Cascate di Pale (Foligno, PG); a destra, le stesse Cascate, dopo la ‘cura’ idroelettrica: il grande niente, tanto che un cagnolino vi si aggira tranquillo.

Quali portavoce in Regione Umbria e nel Comune di Foligno, siamo stati in loco, toccando con mano nuovi episodi di miseria umana, tali da distruggere luoghi incantevoli, peraltro posti lungo l’antica Via Lauretana, tra Foligno e Colfiorito.

Così come per le Marmore poco più a sud, spesso chiuse, qui l’acqua è pressoché sempre sottratta per via di innumerevoli prese, senza alcun equilibrio tra esigenze energetiche (speculative) e quelle naturalistiche. Il Menotre? Ormai un rigagnolo.

Chi è stato a Pale, avrà potuto osservare non solo l’estrema bellezza dei luoghi, ricchi di fascinosi richiami, ma anche una certa incuria, giacché a questi boss dell’energia viene consentito di tutto, senza che poi debbano rispondere di nulla per la loro lucrosa attività.

Alcuni appassionati, carichi di buona volontà, collaborano per tenere in ordine l’area. Le Istituzioni però, oltre a concedere prelievi eccessivi, fanno pure altri danni, lasciando al suo destino un contorno di pregio -tra archeologia industriale e beni monumentali straordinari, come l’Eremo nella roccia di S.Maria Giacobbe. E non sempre ritirano i rifiuti, abc di ogni decente amministrazione!

Una politica minimamente attenta, si attiverebbe sull’altissimo potenziale turistico-attrattivo ancora inespresso, con la possibilità di creare decine e decine di posti di lavoro e un indotto economico notevole, legato allo sport, ai percorsi, alla natura, alla ricettività, contribuendo a far crescere la nostra asfittica regione.

Invece si preferisce spingere al massimo le centrali idroelettriche degli amici degli amici. Centrali che, tutte automatizzate, qui sono a posti di lavoro zero!

Occorre ripristinare il rispetto per la natura in un nuovo equilibrio tra interessi. Da parte del M5S giungeranno a breve interrogazioni in Comune a Foligno, in Regione Umbria e in Parlamento

Andrea Liberati – Maria Grazia Carbonari – Fausto Savini – Valentina Ferrari

M5S Regione Umbria e Comune di Foligno