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LE (730) CASETTE DEL ’97 NON SI POSSONO SPOSTARE“, SOSTENEVA LA REGIONE UMBRIA DI CATIUSCIA MARINI:MA ERA UNA SUPERBUFALA

Nessuno lo ha evidenziato finora, ma, a Norcia, da diverse settimane, c’è un ambulatorio veterinario che arriva dritto dritto dalle casette di legno installate a Nocera Umbra nel post sisma 1997.
E anche altre due famiglie di Norcia, ancorché tra mille ostacoli burocratici, hanno ricevuto quelle stesse casette grazie alla disponibilità del sindaco di Nocera -dove appunto insistono circa 300 strutture vuote, come nel Folignate -dove ce ne sono altre 300. Smontaggio, trasporto, rimontaggio e nuovi materiali sono stati a carico degli interessati.

Il 27 settembre del 2016, con la sua tipica sicumera, la presidente di Regione, Catiuscia Marini, sminuì una nostra interrogazione volta alla parziale e immediata ricollocazione su Norcia delle casette del 1997, sostenendo: “Non sono rimovibili“. E’ agli atti.
Poi ribadì il concetto a ‘Le Iene’, il 6 novembre.
Lo stesso fece il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, qualche giorno dopo. Noi, per parte nostra, avevamo segnalato il caso anche alla Corte dei Conti dell’Umbria.

Già: non si potevano spostare se con enormi spese, stando agli scienziati della Regione -quelli arcilaureati a € 150.000 anno. Conseguentemente, hanno ripetuto la stessa idiozia anche i politici dell’Umbria, nati stanchi e indifferenti a tutto, adusi a pendere comodamente dalle labbra di tecnici che io non vorrei nemmeno per appendere un quadro alla parete.
Nel frattempo, sulla pelle dei terremotati facevano e fanno affari gli amici degli amici, con lucrosi alloggi ex novo -senza poi nemmeno saldare il conto col costruttore VIPAL di Ferentillo (TR), come recentemente emerso dalle cronache- e mentre tantissimi norcini se ne sono dovuti andare o hanno passato l’inverno in soluzioni di fortuna.

A voi, Regione Umbria, Comune di Foligno, Governo italiano, il mio più profondo disprezzo per la vostra inveterata mancanza di rispetto verso le persone e per l’attitudine a sperperare palesemente le risorse pubbliche