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polizia stradale smantellamento

Non vorremmo che l’assorbimento su Roma della posizione di Comando regionale della Polizia Stradale rappresenti una strategia di smantellamento ben più significativa e ad ampio spettro.

Se è vero che gli uomini della Polizia resteranno integralmente in Umbria, venendo dislocati operativamente su Perugia e Terni; se è vero che, dall’attività logistica, il Comando regionale scenderà in strada, rendendo servizi ancor più tangibili al territorio; per il futuro il rischio è che, oltre al prestigio della Regione, le scelte nazionali possano invece intaccare fortemente attività concrete, svolte in prima linea, a partire dalla cancellazione della Polizia Postale di Terni e della Ferroviaria di Orvieto, nell’aria da tempo: sarebbe particolarmente oneroso se saltassero questi presidi di legalità.

La Regione monitori attentamente quanto si sta verificando, evitando che il Governo, col pretesto dello snellimento, penalizzi le nostre comunità, già all’angolo. 

Non si possono ottimizzare risorse pubbliche andando a smembrare pezzi dello Stato, specialmente su territori in evidente crisi e deprivati da decenni di opportunità e denari (Terni e Orvieto, anzitutto).

Le conseguenze di certe decisioni sarebbero facilmente immaginabili, con costi socio-economici opposti rispetto a quelli previsti, come già accaduto dalla cosiddetta ‘Riforma Del Rio’ in poi, in una plateale confusione e sovrapposizione di ruoli e compiti, moltiplicando la spesa e riducendo infine l’efficienza, gravando pesantemente sulla stessa qualità della vita degli operatori e delle loro famiglie