CONDIVIDI
farmacie umbre concorso
INTOLLERABILE RITARDO NEL CONCORSO STRAORDINARIO FARMACIE. PRETENDIAMO CHE LA REGIONE PROVVEDA AL PIU’ PRESTO E CHIEDEREMO CONTO DELLE EVENTUALI RESPONSABILITA’

Continua la vergogna tutta umbra legata al concorso straordinario per le nuove 39 sedi farmaceutiche (previsto per tutte le regioni dal decreto legge 24 gennaio 2012 n°1), l’ennesimo esempio di come la Regione Umbria è estremamente celere ed efficiente quando si tratta di concludere alcuni atti graditi alle lobbies, quanto talvolta intollerabilmente lenta nel recepire normative ad esse non gradite…
Sono trascorsi oltre cinque anni e siamo ancora fanalino di coda italiano in questa che è divenuta una vera e propria odissea della libera concorrenza, dopo innumerevoli e inspiegabili ritardi, sui quali abbiamo presentato varie interrogazioni e diffide ai competenti organi regionali.
Proprio in questi giorni, anche la Regione Sicilia ha comunicato che dal 20 al 25 agosto attiverà tale procedura d’interpello, fase conclusiva della creazione delle nuove farmacie.
Anche in Umbria dovremmo essere a ridosso di tale fase finale, eppure non si sa ancora nulla. Sembra che sarebbero stati presentati addirittura dei ricorsi amministrativi straordinari al Presidente della Repubblica, una procedura proponibile entro 120 giorni, invece dei normali 60 del ricorso amministrativo. Procederemo agli opportuni approfondimenti, per verificare che non sia in corso un tentativo subdolo per allungare i tempi utilizzando questi ricorsi come uno stratagemma. Come pure verificheremo a fondo che i competenti organi della Regione abbiano provveduto e provvedano al completamente delle procedure con precisione e celerità, e, se così non fosse, che rispondano personalmente di eventuale irregolarità.
Questa situazione è diventata intollerabile. Nel Comune di San Secondo, non esiste proprio una farmacia e i cittadini sono costretti a recarsi altrove per ritirare i propri farmaci, attendendo di poter avere quello che dovrebbe essere un servizio essenziale.
Intanto le farmacie esistenti continuano a beneficiare della non-nascita di concorrenza, mentre i partecipanti al concorso attendono ingiustamente da anni (con considerevoli danni e incertezze) di poter aprire le nuove sedi, in quella che è l’ennesima odissea della libera impresa e della concorrenza, contro una pubblica amministrazione che sembra propositiva e celere solo verso le esigenze di alcuni gruppi di interesse.