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afor umbria maggiori controlli
In occasione dell’audizione dell’amministratore unico di AFOR Umbria, Giuliano Nalli, tenuta di recente presso il Comitato di Monitoraggio dell’Assemblea Legislativa è emerso che circa il 40% dei 453 dipendenti di AFOR (molti dei quali provenienti dalle ex Comunità montane) sarebbe per vari motivi inidoneo al lavoro. Tale situazione, sommata a quella dell’ alta età media dei lavoratori forestali (58 anni), starebbe creando non soltanto inevitabili inefficienze nelle fondamentali attività dell’Ente, ma anche pericolosi malcontenti tra i dipendenti, che spesso devono subire carichi di lavoro tra loro molto sproporzionati e talvolta ci sarebbero anche tensioni e accuse reciproche di non voler svolgere determinate mansioni anche compatibili con lo stato di salute di ognuno. Il settore è di cruciale importanza per la nostra Regione, anche alla luce dei recenti tragici eventi che si sono verificati, legati al sisma e agli incendi di questo periodo. 
Per evitare che tale particolare situazione degeneri, l’amministratore unico ha proposto di procedere con apposite visite mediche per tutti i dipendenti, così che si possa ottenere un quadro aggiornato della effettiva operatività del personale e poter assumere le future decisioni con maggiore consapevolezza e poter garantire a ciascuno la migliore soluzione.
Sicuramente dovrà essere tutelato ogni singolo lavoratore nel proprio stato personale e per questo scopo riteniamo imprescindibile procedere a tale aggiornamento conoscitivo.
Il M5S vuole pertanto esprimere la propria condivisione a tale proposta dell’amministratore unico, nell’interesse esclusivo dei lavoratori, di AFOR e dei cittadini umbri che ogni giorno devono poter contare su un suo servizio efficace ed efficiente.