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Dopo i 45 inviti a dedurre inviati dalla Corte dei Conti a politici e amministratori umbri, Catiuscia Marini, in un comunicato privo della sua firma, si lancia in un tentativo tanto puerile quanto offensivo di addossare al Consiglio regionale l’effetto di scelte fortemente volute dal suo Esecutivo. Credibilità? Zero.

D’altronde, per troppi anni si è diretta la res publica come cosa propria, continuando a mentire sulla gravità dei problemi. Oggi, dopo le inchieste della Magistratura ordinaria e contabile, si tenta il consueto scaricabile, tentando di trascinarvi dentro addirittura l’incolpevole Virginia Raggi.

La situazione è però opposta, con interi lustri di mala gestio umbra portata avanti assieme a compagni e compari della Capitale, quelli che l’hanno sgovernata fino a ieri. Chissà perché, infatti, Umbria Mobilità continuò a fornire servizi a Roma TPL, senza esser pagata e lasciando accumulare un debito enorme?

Catiuscia Marini, dicevamo, nega responsabilità sul prestito da € 17 milioni, poiché, a suo dire, sarebbe solo “mera esecutrice” della volontà dell’Assemblea legislativa. Peccato che è la stessa Giunta a smentire se stessa, visto che il Consiglio regionale autorizzò con l’articolo 27 della legge regionale 8/2013 soltanto “anticipazioni di cassa … per sopperire a temporanee esigenze di liquidità della società … che devono essere estinte e rimborsate entro il 31 dicembre 2013”.

Ebbene, quella “anticipazione” poi si trasformò in un prestito “a babbo morto”, senza alcuna resistenza della Regione, con continue moratorie, senza reale giustificazione: fatto degno della massima attenzione da parte delle Magistrature. Il tutto fu gestito in autonomia dalla Giunta, come l’Ente stesso scrive ad esempio nella DGR 2014.1429: “Preso atto di quanto riferito dal relatore … preliminarmente si ricordano le decisioni assunte da questa Giunta con gli atti discrezionali … con i quali sono state autorizzate le quattro anticipazioni di cassa, nonché le note vicende finanziarie che hanno investito la Società in argomento”. Sono alcuni scottanti documenti prodotti dalla Giunta stessa a smentire le povere bugie della Giunta Marini!

Saranno le carte a parlare: faremo di tutto affinché i cittadini sappiano, dati alla mano, chi siano i veri responsabili di questo disastro. Senza farci intimidire da alcuno