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10 Settembre 2017 chiude la Ex FCU

CHIUSURA COMPLETA EX F.C.U. DAL 10 SETTEMBRE ? MENTRE PROSEGUE IL COLLASSO DEL TRASPORTO LOCALE, LA POLITICA CONTINUA VERGOGNOSAMENTE A TACERE, INVENTARE REALTÁ PARALLELE E ADDIRITTURA FARE MINACCE VELATE.

In questi giorni la stampa locale riporta il contenuto di una lettera da parte della Direzione ferroviaria alla Giunta e ad Umbria Mobilità secondo cui, dal 10 settembre, verrebbe interrotto completamente l’esercizio nella linea ferroviaria ex FCU (di fatto, già ferma da mesi), vista la mancata erogazione dei contributi per la manutenzione ordinaria e straordinaria, ormai quasi assenti da anni, come già denunciato dall’ Ing. Fagioli in Commissione consiliare e da noi segnalato alle autorità.
Beffardamente Umbria Mobilità ha avvitato la propria campagna abbonamenti per un (dis)servizio che forse neppure esisterà più.
La Presidente Marini e la sua Giunta in questi anni hanno continuato a tacere il collasso evidente del trasporto pubblico locale umbro, da sempre sotto il controllo
della politica e dei dirigenti da essa nominati.
Solo a fine luglio la Giunta scriveva che “prosegue il percorso di risanamento”, una presa in giro ai cittadini umbri che hanno perso decine di milioni di euro negli ultimi anni in un progetto megalomane e fallimentare sul quale vorremo fare piena luce, con la Commissione d’inchiesta da noi proposta e istituita con firma delle opposizioni.
Dopo aver ignorato anche la notizia dell’indagine della Procura di Perugia su presunte truffe a danno del Fondo nazionale trasporto pubblico (con dati taroccati) ad opera di alti dirigenti regionali e della società, questo teatrino dell’assurdo si è finalmente rotto poche settimana fa. La Corte dei Conti ha inviato 45 inviti a dedurre alla Presidente Marini e altri politici e amministratori, ipotizzando un danno erariale di 45 milioni di euro stanziati “per sopperire alle gravi carenze
gestionali, senza alcuna utile prospettiva futura e solo per fornire liquidità aggiuntiva alla società per permetterne la soppravvivenza”.
A quel punto alcuni dei politici di maggioranza e dirigenti si sono degnati di proferire parola, sostenendo di aver agito per salvare posti di lavoro e il trasporto pubblico, entrambi invece disintegrati insieme ai soldi dei cittadini, dopo anni di inspiegabili operazioni (all’estero o fuori Regione), mancati controlli, compensi
faraonici e operazioni svantaggiose.
Catiuscia Marini, gettando la maschera e abbandonando ogni minima parvenza di rispetto verso i cittadini a cui dovrebbe rendere conto, non si è degnata di rispondere e ha lasciato al suo legale il compito di emanare un breve comunicato stampa senza nessuna risposta di merito, che si conclude con una velata
minaccia agli organi di informazione che volessero riportare tali notizie. Un fatto gravissimo e senza precedenti, che dimostra il livello di disprezzo per la democrazia della Presidente e probabilmente la paura che si continui a gettare luce sulla vicenda.
Noi non ci faremo intimidire dagli avvertimenti e dalle querele! Continueremo a svolgere le prerogative riconosciuteci dalla Costituzione finché non sarà fatta piena luce su tutte le eventuali responsabilità politiche e di chi avesse agito nel loro esclusivo interesse.