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Dopo aver parlato dei progetti esteri di Sviluppumbria (sui quali torneremo con nuovi aggiornamenti e iniziative in Consiglio) parliamo oggi di un altro caso di “welfare
occulto”.
Sorprende che i personaggi citati, spesso con curriculum ricchi solo di esperienze politiche, vivano tali attenzioni come attacchi personali, fingendo di ignorare che,
fintanto che i loro compensi vengono da soldi pubblici e non del partito di appartenenza, è diritto di ogni cittadino sapere in base a quali criteri meritocratici sono stati
scelti. É l’articolo 97 della Costituzione a imporlo e in un’Italia dove per un concorso da 800 cancellieri, si sono iscritte più di 300.000 persone, eventuali situazioni di
“riconoscenza politica” o favoritismi sarebbero a maggior ragione intollerabili.
Oggi affrontiamo un altro caso dalle fila di Sviluppumbria: Marco Bencivenga. Dal 1995 al 2000 assistente del gruppo regionale DS e dal 2000 al 2010 responsabile
organizzativo del Gabinetto della Presidente Lorenzetti. Al termine degli incarichi politici, dal 2010 inizia una catena ininterrotta di consulenze e collaborazioni per la
partecipata Sviluppumbria, sistematicamente rinnovati fino al 2019 e trasformatosi, di fatto, in un vero a proprio lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze della
pubblica amministrazione, con l’etichetta della consulenza e quindi criteri di selezione più discrezionali e meno rigidi degli altri concorsi pubblici.
Secondo il sito di Sviluppumbria l’importo medio ricevuto per la consulenza è di circa 2000 euro mensili, comunque molto più modesto rispetto ad altre persone. Ad
esempio Valentino Valentini, ex sindaco PD di Montefalco (dal 2004 al 2009) e da allora consigliere politico nell’ufficio di Gabinetto della Presidente Marini, che
percepisce compensi stellari: 541.640 euro per il periodo 2010-2015 e 443.090 euro per il 2015-2020. Su questi compensi la stessa Corte dei Conti ha espresso da anni
“perplessità” visto l’importo elevato al quale “non corrisponde, come emerge dalla lettura del curriculum vitae, una specifica ed elevata professionalità del soggetto”
(neppure laureato). La Presidente Marini, ovviamente, ha ignorato le osservazioni della Corte dei Conti e ha rinnovato l’incarico.
Quando sarà finalmente il Partito Democratico a farsi carico, con i propri fondi e non quelli dei contribuenti, di questi loro fedelissimi?