CONDIVIDI

Dopo copiosi sversamenti di ammorbanti liquidi, con altrettanto inaccettabili emissioni odorigene, all’Amministrazione di Marsciano non sono bastate nemmeno due segnalazioni al NOE –del Comitato di Papiano e nostra- con conseguenti ordinanze di ripristino dello stato dei luoghi, per tornare alla massima ragionevolezza.

Viceversa, grazie pure alla Giunta regionale della distratta Catiuscia Marini, il sindaco di Marsciano, Alfio Todini, prosegue come se nulla fosse, senza far partecipi i cittadini e il Consiglio comunale di una delibera di fine agosto (allegata) con cui il Comune rinuncia all’imponente contenzioso esistente, proponendo una debole transazione, confermando intanto l’utilizzo del sito di Cerro, oggetto di forte controversia, per altri 15 anni alla Distillerie Di Lorenzo. In tale direzione interviene pure una discutibile scrittura privata che, appunto, prevede, da parte del Comune, la concessione di tale area per continuare attività assai criticabili da parte di un’impresa cui, dopo i noti fatti, si impone poco o nulla. C’è anche scritto che costoro rinuncerebbero a stoccare a Papiano: quel sito, in realtà, era indisponibile.

Noi non ci stiamo e per questo ci siamo mossi nell’ultimo e nell’unico modo rimasto: informando Ministero, Procura, ARPA, NOE, ANAC, Carabinieri Forestali, Soprintendenza. E, al contempo, invitando la Regione medesima, mediante avvocato, a effettuare i dovuti controlli e verifiche. Esercitando, se del caso, ogni eventuale potere sostitutivo

Andrea Liberati e Anna Offredi -M5S Regione Umbria e Comune di Marsciano

Al link

1) la lettera dell’avvocato Valeria Passeri;

2) la delibera sul contenzioso Distillerie Di Lorenzo / Comune di Marsciano;

3) il contratto (scrittura privata) tra le Distillerie Di Lorenzo e il Comune di Marsciano