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POST SISMA, POLITICA IGNOBILE E DISUMANA! PIOGGIA DI MULTE CONTRO CHI HA DIFESO LA PROPRIA VITA, CATIUSCIA MARINI NON PRETESE DAL GOVERNO DEROGHE TEMPORANEE. INTANTO PROSEGUE IL BUSINESS DELLE STRAPAGATE ‘CASETTE DI STATO’. CHE ANCORA ESTESAMENTE MANCANO

E’ di queste ore un’inchiesta giornalistica che ribadisce per tabulas come quel che prefigurammo mesi fa fosse purtroppo drammaticamente vero: stanno piovendo multe sui tanti cittadini terremotati, sulle tante famiglie che, dopo le scosse del 30 ottobre 2016, per difendersi dal gelo e nell’assenza totale dello Stato, si rifugiarono in situazioni di emergenza, pure a loro spese.

Oggi, a fine settembre, già si registrano i primi freddi persino sulle coste, talora con temperature minime a una cifra; frattanto a Norcia e nelle zone colpite dal sisma dello scorso anno, ancora mancano oltre 700 casette che saranno integralmente pronte tra diversi mesi, a dispetto delle molteplici e reiterate rassicurazioni della presidente Marini, puntualmente smentite dai fatti.

La stessa Catiuscia Marini, anziché difendere i suoi e nostri concittadini, pretendendo dal Governo doverose deroghe temporanee fino alla fine dell’emergenza, ha fatto l’opposto, come del resto lei stessa, lavandosene bellamente le mani, aveva annunciato in Aula sin dal maggio 2017, in risposta a una nostra puntuale interrogazione sul tema, quindi nessuna deroga e, conseguentemente, una pioggia di sanzioni, andando oltretutto ad appesantire il sistema giudiziario che, a sua volta, sarà inondato di ricorsi da parte di famiglie colpite da provvedimenti davvero iniqui, visto il palese stato di necessità di chi ha dovuto procedere da solo non certo per gioco, ma addirittura per tutelare la propria vita, veramente a rischio per il gelo delle zone montane e vista la perdurante assenza dello Stato.

Nessuno che, in politica, si prenda la responsabilità di riconoscere il disastro gestionale di questo post-sisma che, non a caso, ha visto pure le dimissioni, prima, del capo della Protezione Civile, Curcio, e poi del Commissario alla Ricostruzione (che non c’è), Errani, entrambi protagonisti -assieme ad altri- di una vicenda umanamente e amministrativamente esecrabile per l’Italia e per l’Umbria.
E, mentre indisturbato prosegue il business delle strapagate casette di Stato a marchio CNS e altri, realizzate anche da chi non ha mai seguito simili attività come COSP Tecnoservice, il M5S chiede ancora una volta alla politica di tornare ad ascoltare i cittadini: se Governo e Regioni non sono evidentemente ancora in grado di fornire rapidamente un tetto, è necessario almeno accordare deroghe temporanee a vantaggio dei tanti che hanno doverosamente difeso soltanto la vita della propria famiglia.
Viceversa caricarli pure di sanzioni è semplicemente ignobile. Disumano.