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La nostra interrogazione question time di ieri ha aperto il Vaso di Pandora della grave crisi del Minimetrò con tanto di tesi mistificatorie dell’assessore verso il M5S che ci troviamo costretti a smentire decisamente.
Fino a pochi mesi fa la l’opera era propagandata come una società di successo “in utile per quasi mezzo milione di euro” dall’uscente amministratore unico, Nello Spinelli.
In seguito all’intervento della Corte dei Conti sulle finanze del Comune di Perugia si è però materializzata una realtà molto diversa, fatta di enormi costi legati alla infrastruttura, che stanno affossando le finanze del Comune di Perugia, socio di maggioranza.
Secondo il Bilancio 2016, i “costi di produzione” annui superano 10 milioni di euro e gli “oneri finanziari” ammontano a circa 1,8 milioni di euro. A fronte di ciò, i “ricavi di biglietteria” di Minimetro S.p.A. sono di appena 2,1 milioni di euro. Una voragine negativa colmata con gli enormi “corrispettivi per contratto di servizio” pari a 7,9 milioni di euro. La società ha anche ben quattro contratti derivati che hanno fair value negativo per 9,8 milioni di euro e, solo nel 2016, hanno avuto un flusso negativo di 1,6 milioni.
Questi numeri non erano mai emersi con chiarezza, preferendo citare, durante le passerelle, solo la generica e rassicurante parola “utile”.
Ora che il Comune di Perugia cerca disperatamente di disfarsi della propria partecipazione, la nostra preoccupazione è solo quella di garantire i servizi per i cittadini.
Contrariamente a quanto asserito dall’Assessore Chianella, evidentemente già in clima di campagna elettorale, il M5S non ha mai avanzato proposte per le quali la Regione dovrebbe utilizzare il fondo del TPL per farsi ulteriore carico di questa zavorra, sottraendo altre preziosissime e scarse risorse al trasporto pubblico di tutti gli umbri.
Riteniamo però opportuno che la Giunta regionale debba attivarsi su altri fronti a tutela dei tanti pendolari e utenti che fruiscono di un’opera importantissima per la città, e sempre a nostro avviso l’assessore dovrebbe impegnarsi per quanto di sua competenza per fare piena luce sull’ennesimo disastro che coinvolge il sistema dei trasporti in Umbria. Sulla intricata vicenda Minimetrò, dall’inizio ad oggi, annunciamo che stiamo svolgendo dettagliati approfondimenti.