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acqua-sporca in valnerina

Che l’Umbria sia ostaggio inerme di governanti inadeguati e spesso collusi, lo ripetiamo ormai da anni. Bastano particolari condizioni meteorologiche per mettere regolarmente in crisi il sistema idrico un po’ ovunque in Umbria, ma è ancor più paradossale quanto accaduto anche ieri in alcune zone attorno a Ferentillo. Benché venga sminuito come ‘evento straordinario‘, i cittadini di Macenano, Sambucheto e aree limitrofe lamentano che “ogni volta che piove abbondantemente sul nostro paese, dai rubinetti esce acqua mista a fango“. Un problema reiterato e noto da tempo, dunque, che avrebbe dovuto spingere chi governa verso la sistemazione, l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’impianto esistente, anziché realizzarne uno ex novo, con un’estesa, quanto lucrosa devastazione, depredando ulteriormente il fiume Nera, già ampiamente razziato delle sue preziose acque a fini idroenergetici.

Il fenomeno, che ha provocato enormi disagi non solo alle utenze domestiche, ma anche e soprattutto alle attività commerciali e ai ristoratori, ha toccato il suo apice con l’interruzione del servizio idrico, con intere frazioni senza acqua e senza che i cittadini ne fossero preventivamente avvisati: quante altre comunità umbre si trovano nella stessa condizione, con un elevato livello di perdite e acque talora contaminate, solo a posteriori potabilizzate chimicamente? La deferenza della politica locale e statuale verso note multinazionali, a cui è stato indegnamente svenduto il nostro primario diritto all’acqua, non viene minimamente mostrata nei confronti dei cittadini, vittime viceversa di politica e affari. Si cade così in un incredibile e amaro paradosso: laddove naturalmente abbonda acqua di qualità, le comunità rischiano di perdere l’acqua potabile.

Il M5S ha già predisposto a riguardo un’interrogazione urgente: prioritario difendere i cittadini da chi insidia il loro stesso diritto alla vita