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Mentre tutti i dati descrivono una Umbria sempre più distrutta economicamente e socialmente, fanalino di coda d’Italia, oggi in Commissione la politica umbra ha gettato la maschera e confermato nuovamente l’attaccamento ai propri privilegi. Addirittura pare che percepirebbero il vitalizio anche ex assessori regionali non eletti.
Ciò che più indigna, tuttavia, è che ciò venga fatto prendendo in giro i cittadini con una finta proposta di “riduzione dei vitalizi” che in realtà lascia intaccati questi privilegi. Una proposta presentata dall’ufficio di presidenza a gennaio dopo che era stata lasciata in un cassetto dal 2014.
Il 27 dicembre avevamo già depositato una nostra proposta (copiata integralmente da leggi già approvate dalla Toscana ed Emilia Romagna a guida PD) che poteva essere subito discussa e votata entro gennaio, come era stato invano promesso dalla maggioranza.
Oggi in Commissione neppure è stata analizzata, smentendo anche la falsa promessa del PD di discuterla entro gennaio.
Dovevamo capirlo dalle risatine di Catiuscia Marini il 27 dicembre che non sarebbe andata così.
La patetica e offensiva proposta in discussione prevede una piccola riduzione temporanea per soli 36 mesi, peraltro con esclusioni. É scomparso il divieto di cumulo dei vitalizi (la proposta che sembrava aver terrorizzato la Presidente Marini in aula a dicembre), il divieto di erogazione del vitalizio a condannati in via definitiva per gravi reati, l’adeguamento dell’età di maturazione dell’assegno a quella della generalità dei dipendenti pubblici , l’obbligo di pubblicazione degli ex consiglieri che percepiscono l’assegno. Queste norme che sono già legge in Toscana ed Emilia Romagna, a guida PD, ma evidentemente la sensibilità politica è differente rispetto a molti politici umbri.
Tutto è stato rinviato al 7 marzo, opportunamente dopo le elezioni.
La battaglia non è però finita. Faremo tutto ciò che potremo affinché questi essenziali punti vengano aggiunti e chiederemo anche il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo.
Viste le reazioni isteriche della Presidente Marini e del capogruppo PD Chiacchieroni, ci aspettiamo ogni genere di trucchetto e subdolo stratagemma per impedirlo.
È poi assordante il silenzio della (presunta) opposizione sul tema vitalizi, forse perché anche in quei partiti vi sono consiglieri con ricchi assegni da incassare. Forse persino questa patetica proposta tornerà nel cassetto. Siamo tra le uniche quattro regioni che non sono intervenute ancora. Qui non si tratta di schieramenti politici, ma di una classe politica ipocrita attaccata ai propri privilegi.
In ogni caso, una prima parziale vittoria consiste almeno nell’aver squarciato questo velo di ipocrisia disgustosa e sfregio verso gli umbri.
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Maria Grazia Carbonari
Portavoce M5S Consiglio regionale dell'Umbria