Home _In evidenza Appalti sanità umbra, arrestato ex a.d. di un’impresa vincitrice. La Regione chiarisca

Appalti sanità umbra, arrestato ex a.d. di un’impresa vincitrice. La Regione chiarisca

Appalto da 72 milioni di euro manutenzioni apparecchiature ospedali umbri. Amministratore delegato di una impresa vincitrice arrestato per scandalo appalti in Trentino. La Regione e Umbria Salute chiariscano immediatamente cosa intendono fare e smettano subito con condotte ostruzionistiche verso il legittimo controllo dei consiglieri regionali.

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Da mesi cerchiamo approfondimenti in merito ad un appalto per 72 milioni di euro per la manutenzione delle apparecchiature mediche delle ASL 1, ASL2, Azienda Ospedaliera di Perugia e Azienda Ospedaliera di Terni, gestito dalla Centrale Regionale Acquisti Sanità, Umbria Salute. Da chiedo invano la documentazione, che non mi è stata fornita.

Umbria Salute mi ha dapprima risposto di non essere tenuta a rispondere agli accessi agli atti dei consiglieri regionali poiché, non ritenendosi una partecipata della Regione Umbria, non sarebbe sottoposta all’obbligo di trasparenza di cui articolo 58 della Statuto della Regione, che obbliga le partecipate a garantire accesso agli atti ai consiglieri regionali al fine di poter svolgere un reale controllo sull’amministrazione. In seguito Umbria Salute “per spirito di collaborazione istituzionale” si è detta disposta a fornirmi la documentazione i base alla legge 241/1990 (accesso civico generalizzato), chiedendomi 700 euro. Pochi giorni fa Umbria Salute ha anche inviato un sollecito dicendo che dovrei pagare anche se non ritirassi i documenti. Si tratta non solo di condotta che trovo estremamente offensiva  del ruolo che rivesto, ritengo essere contraria alla legge e alla giurisprudenza (che ho invano fatto presente a Umbria Salute), ma anche un pericoloso precedente. Queste persone sembrano dimenticare, quando mostrano tale insofferenza verso i controlli, che stanno gestendo decine di milioni di euro pubblici del servizio sanitario regionale, non soldi privati. Sulla vicenda ho già chiesto un parere all’ANAC.

Nel frattempo arrivano allarmanti notizie di stampa. A fine febbraio, è stato arrestato l’ex amministratore delegato di una delle imprese vincitrici la procedura, con accuse pesantissime proprio in merito a presunte gare pilotate nell’ambito della sanità regionale in Trentino Alto Adige e nel resto d’Italia. Ciò che emergerebbe dall’inchiesta è profondamente allarmante, soprattutto considerando l’ostracismo e l’insofferenza che incontrano le nostre richieste di chiarimento da parte di Umbria Salute.

Abbiamo allora depositato  una interrogazione question time per chiedere alla Giunta ” se è a conoscenza di tali vicende giudiziarie e chiarendo al contempo se, in tale contesto di presunti gravi reati commessi nello stesso ambito della procedura di cui in oggetto, la Regione Umbria (attraverso i propri uffici, Umbria Salute o le altre aziende sanitarie ed ospedaliere), pur volendo rispettare la presunzione di non colpevolezza, ritenga opportuno svolgere ulteriori approfondimenti rispetto a tale procedura e alle imprese vincitrici, anche mediante eventuali azioni in auto-tutela, al fine di assicurarsi l’assoluta regolarità di ogni fase dei controlli e in modo da prevenire potenziali gravi rischi per le finanze pubbliche (decine di milioni di euro) e per la futura qualità del servizio sanitario regionale