Home _In evidenza Assestamento 2018-2020. Campionario di norme incoerenti e mancette.

Assestamento 2018-2020. Campionario di norme incoerenti e mancette.

26
0
SHARE

Oggi è stato approvato l’Assestamento al Bilancio di previsione 2018-2020. Un atto con norme a nostro parere incoerenti: stanziamenti pagati con i soldi di tutti, ma spesso a vantaggio di pochi.
200.000 euro per il Palasport Moneta nel Comune di Marsciano, un importo pari all’intero stanziamento annuo per gli impianti sportivi di tutta la Regione, casualmente un anno prima delle elezioni. Ovviamente siamo favorevoli affinché la Regione stanzi fondi per manutenzione di malmessi impianti sportivi umbri, ma vorremmo che sia fatto in modo coerente in tutta la Regione.

Paradossalmente sono stati raddoppiati i già ingenti fondi per i gruppi comunali di volontariato e alle associazioni di volontariato di protezione civile, ora che l’emergenza sisma è finita. Lo scopo sulla carta è nobile, ma vorremmo maggiori rassicurazioni che questi fondi non siano spesi ad esempio per compensi mascherati da “rimborsi” ad amici e supporter elettorali oppure beni e servizi acquistati senza controlli, come purtroppo altri precedenti insegnano.
Abbiamo presentato numerosi emendamenti proprio per ridurre risorse di quelle che riteniamo non essere priorità: Agenzia Umbria Ricerche (che tra i collaboratori con incarichi rinnovati a catena da anni, molti dei quali, casualmente, con ruoli nelle sezioni del PD),
Villa Colombella (che costa oltre 200.000 euro annui senza nessun vantaggio tangibile per la Regione in 10 anni che paghiamo), Sviluppumbria (su cui tanto si è detto),
Consorzio Bonifica (che dovrebbe finanziarsi con i canoni ai propri soci) e stanziamenti per gli emigranti umbri all’estero (sui quali non è chiaro a chi vanno e come vengono spesi questi soldi).
Avremmo voluto destinare queste risorse recuperate a interventi per disabilità, anziani e asili.
L’unico nostro emendamento ad essere stato approvato all’unanimità è stato quello che chiedeva che gli scuolabus finanziati con l’articolo 12 fossero a basso impatto ambientale.