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Divieto di plastica monouso, la proposta di legge del M5S Umbria.

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Come annunciato, ad agosto abbiamo depositato la nostra proposta di legge dal titolo “Divieto di utilizzo della plastica monouso non biodegradabile o non riciclabile in sagre, feste e mense pubbliche”.
Un progetto semplice per ridurre la quantità complessiva di rifiuti prodotti ed eliminare completamente quelli non riciclabili senza eccessivi costi, disagi o rischi di natura sanitaria.

La presente proposta di legge regionale introduce norme per disincentivare all’interno del territorio regionale l’utilizzo di plastica monouso, considerata responsabile dell’ 85% dell’inquinamento del comparto marino e terrestre. Oggi infatti in Europa si producono circa 25 milioni di tonnellate di plastica e di questi solo il 30% (il 41% in Italia) finisce nel circuito del riciclo. Ogni minuto, nel mondo, vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica e solo una piccolissima parte viene riciclata perché questo è uno dei materiali più difficili da recuperare.
Stoviglie, posaterie e bottiglie di plastica non sono biodegradabili e se abbandonate nell’ambiente necessitano di secoli per essere degradate. Il disfacimento e la degradazione di questo tipo di rifiuto non avviene infatti per attività enzimatica di microrganismi decompositori bensì prevalentemente per via fisica (per azione dei raggi solari o per abrasione) e il processo può richiedere tempi fino a 1000 anni, lasciando enormi debiti ambientali alle future generazioni.
Si vuole inoltre ridurre il consumo anche di quei materiali che non hanno valide alternative.
Il 12 giugno 2018 il Ministero dell’Ambiente, su impulso del ministro Sergio Costa, ha lanciato la proposta “Plastic Free Challenge” nell’ambito della campagna nazionale #iosonoambiente, invitando le istituzioni locali e territoriali a fare la loro parte mediante analoghe iniziative ad alto contenuto educativo aventi la finalità di diminuire l’uso della plastica e evitarne la dispersione nell’ambiente.
A tal proposito, per dare il buon esempio alle generazioni future, sarebbe auspicabile che nelle mense scolastiche le stoviglie di plastica venissero sostituite con quelle compostabili o ipotizzare l’utilizzo delle stoviglie di ceramica e metallo.
Un fondamentale intervento in grado di ridurre drasticamente la produzione di plastiche monouso nella nostra Regione può riguardare feste e sagre popolari, molto diffuse in Umbria e già oggetto della regolamentazione ex legge regionale 21 gennaio 2015 n. 2 e s.m.i.
La messa al bando della plastica (e del vetro per questioni di sicurezza) per il contenimento di bevande in occasione di manifestazioni ed eventi di piazza è oggi sopperibile dall’uso di materiali riciclabili quali l’alluminio, il tetrapak, la carta, il cartone e il legno. Da ciò deriva l’opportunità di prevedere l’utilizzo nelle mense e nelle manifestazioni pubbliche, di stoviglie e posate riutilizzabili, sostenendo, anche finanziariamente, le iniziative degli enti locali più sensibili che si sono già mossi in questa direzione.