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Si allungano ombre sulla Sanità regionale. Oggi la stampa riferisce di un’altra inchiesta che vedrebbe indagati per turbative d’asta e rilevazioni di segreti d’ufficio, tra gli altri, anche l’assessore assessore Barberini e i direttori Duca e Valorosi.
L’indagine ha un ampio oggetto, tra cui anche gli appalti di gara nel settore della manutenzione di presidi elettromedicali.
Ci siamo occupati di numerosi appalti, in particolare quello sulle manutenzioni delle apparecchiature elettromedicali da circa 72 milioni di euro dell’Azienda ospedaliera di Perugia, così come sul global service da 50 milioni dell’Ospedale di Terni, oggetto di lettere e nostre interrogazioni.
Se la vicenda giudiziaria appare solo all’inizio, quella politica ha da tempo certificato l’esistenza di un sistema pervasivo, orientato ad una cultura dell’impunità, sostenuto da primari assai discussi, veicolato da vecchi araldi del regimetto infiltrati pressoché ovunque, con affarismi giganteschi a vantaggio di imprese vicinissime al partito, un meccanismo di potere sempre più chiuso e autoreferenziale collaudato da 50 anni.
Sul concreto piano dei servizi all’utenza, a fronte della ripetuta declamazione di principi e statistiche, i cittadini purtroppo sanno bene che quella umbra è da tempo una Sanità in declino, a dispetto delle eccellenze professionali indiscusse e tuttavia sempre più pronte ad emigrare, perché inascoltate da alcuni noti direttori generali.
Augurandoci che la Magistratura possa giudicare al più presto nel merito senza prescrizione questi episodi, la politica deve immediatamente rispondere rispetto alle proprie responsabilità.
Dal 2015 chiediamo chiarezza su tanti aspetti della Sanità umbra, che assorbe oltre l’ 80% della spesa corrente (circa 1,8 miliardi di euro pubblici), ma troppo spesso percepiamo da parte di molti politici e dirigenti insofferenza e fastidio verso trasparenza e controlli, i veri antidoti contro l’illegalità.
Lunedì stesso si convochi una seduta straordinaria del Consiglio regionale. La Giunta non se ne esca con le solite frasi vuote sulla “fiducia nella Magistratura”, ma, nei campi di propria competenza, risponda nel merito sui tanti mega-appalti opachi su Perugia e Terni su cui da anni chiediamo invano risposte puntuali.