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Terni deve essere stazione primaria del Frecciarossa. No alla soluzione Orte.

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Solo in una comunità senza bussola ci si potrebbe rallegrare di un treno a 30 km da qui.
Anziché esperire tutti i tentativi possibili per portare il Frecciarossa a Terni, si continua per l’ennesima volta con la storiella della fermata di Orte -che può essere solo complementare e secondaria rispetto alla centralità che deve avere la città.
Come mai Palazzo Spada non ha ancora detto una parola chiara sul fatto che la Regione Umbria ha finora fatto figli e figliastri, escludendo Terni dall’Alta Velocità -così come Spoleto e Foligno?
Come mai il Comune non ha ancora coinvolto la Fondazione Carit per tentare la stessa operazione siglata a Perugia, ottenendo così un cospicuo contributo per un treno che naturaliter dovrebbe partire da Terni e, di lì, risalire l’Umbria, fino a Milano, specie dopo i risparmi conseguiti con la sperimentazione del Perugia-Milano in corso, richiestissimo?
A Orte portateci piuttosto le merci della Thyssen! in quell’interporto che sta per diventare hub tra i più importanti d’Italia, prevedendo fino a sette binari ferroviari per soddisfare le necessità logistiche delle aziende: se i Comuni di Terni e Narni, se la Regione Umbria, incalzassero Thyssen e le altre imprese, ragionando in ottica intermodale su attività totalmente standardizzate, ben pochi TIR entrerebbero nella Conca, se non per attraversare la E/45 o compiere attività residuali nella Piastra logistica -ancora al palo, dopo decenni.
Se si stabilisse una forte intesa pubblico/privato su Interporto di Orte e Piastra locale, conseguentemente, ne guadagneremmo tutti in salute e immagine generale, proiettandoci nel futuro: invece a Orte vogliamo trasferire le persone, le famiglie, mentre a Terni continuiamo a trasferire su gomma le merci, trasformando così le strade cittadine in tante piccole camionabili, ovviamente piene di buche, più spesso semidistrutte. Il Terzo Mondo tra noi, figlio di una politica stracciona e rinunciataria, nell’assenza manifesta di pensiero.