SVILUPPO

PER UNA GESTIONE PARTECIPATA E LA PIENA EQUITÀ DE TERRITORI NELLA REDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE

Attraverso il biilancio partecipato il M5S vuole introdurre a livello strutturale la partecipazione dei territori e di ogni singolo cittadino nellescelte di politica economica, delle priorità di spesa al fine di garantire equità nella redistribuzione delle risorse e una piena realizzazione delle esigenze dei cittadini.

COME FUNZIONA IL BILANCIO PARTECIPATO
  • ISTITUZIONE DELLA DELEGA ALLA PARTECIPAZIONE Istituiamo una delega alla partecipazione ed ai rapporti con i territori il cui responsabile si occuperà di gestire degli incontri interlocutori tra l’Amministrazione e i cittadini. Incontri che facciano emergere le problematiche legate alle diverse realtà territoriali. Ad ogni incontro registrato e archiviato on-line verranno raccolti dei questionari che consentiranno all’Amministrazione regionale di individuare e migliorare progressivamente il percorso partecipativo. Gli incontri che vedranno la partecipazione di figure istituzionali (assessori, questori, dirigenti, ecc) saranno funzionali alla promozione delle varie fasi che porteranno alla stesura di un bilancio partecipativo.
  • FASE ESPOSITIVA E DI RACCOLTA DELLE OSSERVAZIONI successivamente alla stesura del documento e alla pubblicazione all’interno del sito istituzionale si darà atto ad  una fase di raccolta delle proposte e osservazioni. Una volta pervenute, il documento sarà illustrato alla Giunta regionale e trasmesso alla commissione consiliare competente e al Consiglio regionale.
  • PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO TRASPARENTE E ACCESSIBILE successivamente all’approvazione definitiva, sia del bilancio preventivo sia del rendiconto di gestione, all’interno del sito istituzionale della Regione Umbria verranno pubblicate e rese scaricabili la versione estesa e puntuale delle varie voci e una versione trasparente e accessibile ad ogni cittadino, al fine di rendere chiare e palesi le scelte e le priorità di spesa intraprese dall’Amministrazione.

PERCHÉ A RICEVERE FINANZIAMENTI NON DEVONO ESSERE I SOLITI NOTI

Il Movimento 5 Stelle intende favorire una maggiore trasparenza e accessibilità dei Fondi di Finanziamento, europei e nazionali, gestiti dalla Regione, eliminando il vincolo di presentazione dei progetti da parte degli organismi accreditati e snellendo i processi burocratici. Intendiamo facilitare l’incontro tra le reali esigenze delle aziende sul territorio e i diversi finanziamenti esistenti..

RIFORMA DELL’ACCESSO AI FONDI STRUTTURALI – RIMODULIAMO L’ACCESSO AI FINANZIAMENTI

SMART SPECIALIZATION STRATEGY. Lo scopo prioritario di questa linea guida europea e far si che i bandi aderiscano quanto più possibile alle esigenze del territorio e al tessuto economico e produttivo specifico della Regione stessa, in maniera tale da creare una corrispondenza tra la domanda e l´offerta di finanziamento così da da poter attuare una integrazione tra le varie tipologie di fondi a cominciare dal Fondo Sociale Europeo, al Fondo Europeo Agricolo di sviluppo rurale includendo anche i Fondi Diretti come Horizon2020 e quelli strutturali.

TRASPARENZA, CORRETTA GESTIONE E ACCESSIBILITÀ DEI FONDI EUROPEI. Se il compito primario della Regione é di rappresentare l’autorità di gestione di tali fondi, diventa imprescindibile il principio di trasparenza, buona gestione, indipendenza, apertura e soprattutto monitoraggio di tali risorse, che non dimentichiamo sono frutto di quanto i cittadini versano annualmente all´Europa. È inoltre necessario creare un circuito di buona gestione della spesa, che garantisca l´efficacia degli strumenti e diventi un’opportunità aperta a tutti, valutando sempre le caratteristiche territoriali ed i settori produttivi e di sviluppo.

DATABASE ACCESSIBILE DE BANDI E DEI FINANZIAMENTI. Al fine di garantire la realizzazione di un sistema regionale virtuoso occorre prevedere la creazione di un Database che raccolga tutte le informazioni in materia di bandi e finanziamenti, diretti ed indiretti, che che possa essere fruibile immediato che raccolga oltre le offerte anche le esigenze che possono pervenire dai singoli comuni, collegando quindi domanda ed offerta, a tale proposito renderebbe più efficace la sua comunicazione anche la creazione di una App per cellulari e smartphone che renda la comunicazione immediata efficiente efficace e raggiunga le persone in maniera immediata.

POTENZIAMENTO DELLO SPORTELLO REGIONALE E DELLA COMUNICAZIONE. È indispensabile che lo Sportello regionale dedicato a questo scopo, sia potenziato, e soprattutto reso visibile a tutti ed utile non solo per individuare bandi nazionali e comunitari, ma anche come informazione e sostegno a chi vi accede. La regione inoltre promuove iniziative mirate su informazione e formazione aperte a tutti e condivise con una comunicazione efficace, divedendole a seconda dei settori di interesse valorizzando le specificità territoriali e coinvolgendo attivamente tutte le parti sociali. Il personale di questo ufficio competente aggiornato e formato deve avere riconoscibilità sul territorio, stabilendo un circuito virtuoso regionale che permetta la condivisione delle buone pratiche la sinnergia tra i vari comuni.

RETI E DISTRETTI. Promozione e sviluppo di distretti e reti d’impresa, anche attraverso incentivi fiscali ai consorzi, nonché contrasto alla delocalizzazione.

AREA DI CRISI COMPLESSA TERNI-NARNI. Avviamento e completamento delle procedure di attivazione dell’iter ministeriale di competenza regionale per il riconoscimento di area di crisi industriale complessa Terni – Narni, avviando un concreto percorso partecipato di presentazione dei progetti fra tutti i soggetti economici e sociali del territorio che si sviluppi sui seguenti assi:

– RICONVERSIONE E INNOVAZIONE AMBIENTALE

– SVILUPPO DI PIATTAFORME E INFRASTRUTTURE PER LO SVILUPPO E L’INCUBAZIONE DI IMPRESE DELLA BIOECONOMIA, DELLA ZEROWASTE ECONOMY E DELLA MANIFATTURA ADDITIVA

– RIMOZIONE DEGLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ ENERGETICA E INFRASTRUTTURALE DEL TERRITORIO

DIFENDIAMO LE IMPRESE DALLA CRISI

Il nostro obiettivo è di alleviare i problemi finanziari che vivono le PMI in questo momento storico a causa della stretta creditizia (Credit Crunch) messa in atto dal sistema Bancario, mirando al consolidamento dei debiti e facendo leva per nuovi finanziamenti che diano spinta alla crescita e allo sviluppo.

  • REVISIONE DELLE ATTIVITÀ CONFIDI quale ente di garanzia collettiva dei fidi che agevola le imprese nell’accesso ai finanziamenti. Il finanziamento di un fondo permanente che ha l’obiettivo di razionalizzare il complesso degli interventi regionali in materia di sostegno all’accesso al credito delle Piccole e Medie Imprese.
  • FONDO REGIONALE PER IL MICROCREDITO rifinanziamento e riorganizzazione del fondo, cioè il c.d. “credito di piccolo ammontare” che è finalizzato all’avvio di un’attività imprenditoriale o per far fronte a spese d’emergenza, nei confronti di soggetti vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico, che generalmente sono esclusi dal settore finanziario formale. Sostegno alle vertenze delle PMI e non solo contro l’usura bancaria.

DIFESA DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA E DIRITTO ALL’INIZIATIVA IMPRENDITORIALE

  • RIMODULAZIONE IRAP E INCENTIVI ALLE NUOVE ASSUNZIONI. Profonda analisi del bilancio regionale, il cui esito renderemo pubblico e trasparente, volta alla ricerca di risorse da destinare alla rimodulazione dell’Irap entro 3 anni (NON per banche ed aziende la cui attività è considerata inquinante ed a forte impatto ambientale). Possibilmente, tutte le risorse recuperate verranno utilizzate anche per sostenere ed incentivare nuove assunzioni delle PMI.
  • PRIVILEGI E INCENTIVI FISCALI. Eliminazione di tutti i privilegi e di tutte le agevolazioni fiscali rivolte alle aziende e alle multinazionali che delocalizzano le produzioni e inducono danno sociale e ambientale sul territorio. Sviluppo di incentivi fiscali alle aziende virtuose e che sviluppano modelli di imprenditorialità strettamente connessi con la nostra regione e che diventano modelli di impresa da esportare nel mondo.
  • BUROCRAZIA ZERO. Automatizzeremo, tramite l’utilizzo di una piattaforma unitaria, tutti i processi ripetitivi. Non esisteranno più procedure interne alla Regione e sito esterno: unificheremo le procedure, i processi ed il sito internet in un sistema ERP esperto (enterprise resource planning), che sarà parte integrante della piattaforma regionale. Il tempo e le energie risparmiate saranno utilizzate per la prestazione dei servizi non ripetitivi, che saranno ridisegnati nell’ottica del cittadino-utente e non dell’Ente-erogatore: procedure interne snelle e trasparenti, riduzione massima del lead time intercorrente tra la richiesta e la risposta, fino alla previsione del fabbisogno dei cittadini ed all’offerta di soluzioni prima ancora della nascita delle esigenze.

PER UN PIANO DI SVILUPPO CHE METTA AL CENTRO DELL’ATTENZIONE GLI INTERESSI DELLE PICCOLE MEDIE IMPRESE, DELLE START UP TECNOLOGICHE E DEI DISOCCUPATI

La crisi che stiamo attraversando ormai da molti anni è frutto di molteplici problemi in parte esterni e in parte interni. Senza voler ora qui disquisire su quali siano stati più importanti o meno è ora di volgere lo sguardo verso il futuro e cercare di trovare quelle soluzioni che secondo il M5S sono più pregnanti e maggiormente significative sia per efficienza che per efficacia.

La bellissima Umbria esige un cambiamento radicale che dia agli Umbri nuova dignità, nuovo slancio produttivo, nuove emozioni e gioia di vivere che vediamo sempre più scemare tutti i giorni tra i nostri vicini, i nostri amici, i nostri colleghi di lavoro.

La politica ha un grande scopo ma anche una grande responsabilità: determinare gli indirizzi di base che andranno a decidere la strada che una intera comunità seguirà negli anni a seguire sia nella vita lavorativa che sociale.

È ora di cambiare modo di operare, occorre ritornare ad agire a favore dei Cittadini, degli artigiani, dei piccoli commercianti, dei lavoratori e di coloro che hanno perso il proprio lavoro.

Il M5S intende supportare le PMI della Regione che costituiscono la vera spina dorsale del nostro sistema economico, perché fermamente convinto che esse siano la componente vitale per l’economia Regionale ed intende far diventare l’istituzione Regionale un partner effettivo, attivo ed efficiente delle aziende nell’ambito delle competenze che attengono loro.

Il M5S è convinto che il supporto alle aziende si tramuti anche in un supporto al lavoro, perché aziende floride e in crescita necessariamente alimenteranno il mercato del lavoro.

SUPPORTO ATTIVO ALLE PMI: INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL “MADE IN UMBRIA“ – SUPPORTO ATTIVO ALLE PMI

SUPPORTO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI. La finalità è di incrementare la crescita delle PMI Umbre agevolandone l’espansione verso mercati esteri, con particolare attenzione alle piccole imprese (aventi un numero di dipendenti inferiore a 50) che a causa della loro dimensione hanno meno capacità di dotarsi di strutture interne dedicate ed hanno più difficoltà ad accedere ad informazioni e studi di mercato. Il ruolo che si vuole fare assumere alla Regione è quello di promotore e coordinatore, un partner a cui un’azienda che abbia la potenzialità di affacciarsi e/o crescere all’estero possa rivolgersi perché la possa accompagnare. Promotore perché avrebbe il compito di diffondere il “know-how” sull’internazionalizzazione indicando all’azienda a quali fonti rivolgersi per ricevere le informazioni e/o il supporto necessario per il proprio programma di espansione verso Paesi specifici.

MADE IN UMBRIA. Creazione di un brand del Made in Umbria sia per l’Artigianato che per l’Agroalimentare volto al sostegno dell’export e ai consumi interni a “km 0”, attraverso un disciplinare regionale che detti le regole a cui si atterranno tutte le imprese umbre che ne vorranno godere, in termini di: residenza, lavoro impiegato, materie prime e metodi di lavorazione.

SVILUPPO DELL’IMPRENDITORIALITÀ. Promozione delle start up innovative in sinergia con i  singoli Comuni. Incentivare la nascita, ovunque, di Fab-Lab nonché di laboratori di Co-working settoriali (green economy, IT, meccanica di precisione, robotica, ecc.).

PERCHÉ FARE IMPRESA NON DEVE ESSERE UN’IMPRESA

Il nostro obiettivo è quello di snellire l’organizzazione, semplificare l’utenza e ridurre gli sprechi di tempo e personale, rivedendo completamente tutte le direzioni e le procedure, ovviamente nei limiti della legge attraverso la logica KAIZEN. KAIZEN è una parola formata da due termini giapponesi: KAI, che significa “cambiamento” e ZEN, che significa “buono”. Il termine fu coniato negli anni ’80 del secolo scorso per sintetizzare una filosofia organizzativa aziendale, sviluppata in Toyota fin dagli anni ’50 partendo dal c.d. “ciclo di Deming” – o PDCA (pland, do, check, act). Dal KAIZEN discendono modelli organizzativi di prim’ordine, quali il JIT (just-in-time) ed il TQM (total quality management), da cui poi derivò il sistema di certificazione della qualità noto come ISO.

SEMPLIFICAZIONE E RIORGANIZZAZIONE: LA REGIONE AL SERVIZIO DEL CITTADINO – STOP ALLA BUROCRAZIA

FRONT OFFICE UNICI. I cittadini e le imprese accederanno alla Regione attraverso front office (F.O.) unici, fisici (uno presso il capoluogo ed uno per ogni territorio) o virtuali (accesso tramite piattaforma Smart Region.

FASCICOLI ELETTRONICI UNIVOCI (con numero univoco) per ogni pratica: saranno gli unici interlocutori dei cittadini e potranno chiedere agli stessi i documenti necessari per l’evasione delle pratiche solo in assenza di basi informative pubbliche o private alternative, riducendo al minimo le incombenze per l’utente. I cittadini riceveranno le risposte direttamente dal Front Office presso cui avranno presentato la richiesta. I Front Office saranno responsabili delle proprie pratiche, che saranno o evase immediatamente, ovvero inoltrate ad uffici interni ridisegnati come dei back office, posti a servizio dei Front Office  (quindi, i Back Office non saranno gerarchicamente sovraordinati, ma saranno fornitori di servizi per i Front Office ).

DEMATERIALIZZAZIONE I documenti cartacei presentati dai cittadini saranno dematerializzati dai Front Office e caricati nei fascicoli elettronici, mentre gli originali saranno inviati ad un’unica struttura di stoccaggio. I fascicoli saranno lavorati telematicamente dai Front Office e dai Back Office attraverso un sistema automatico di indirizzamento, attraverso cui sarà sempre possibile monitorare lo stato delle pratiche. La dematerializzazione, unita alla piattaforma unica interna-esterna all’Ente, consentiranno anche sperimentazioni di telelavoro.

VISUALIZZAZIONE ONLINE DELL’ITER DEI PROCESSI  I cittadini (ma anche le imprese ed i professionisti) potranno, in qualsiasi momento, visionare telematicamente lo stato delle pratiche e l’iter che esse stanno seguendo.

STANDARD E MONITORAGGIO DEL SERVIZIO Saranno stabiliti SLA (service level agreement) che consentiranno ai cittadini di avere conoscenza dei tempi massimi di risposta. La definizione precisa dei processi e dei tempi-obiettivo di evasione consentiranno di calibrare in modo ottimale i carichi di lavoro, la quantità di personale necessaria, il fabbisogno formativo di ogni lavoratore e di ogni team.

UMBRIA SMART REGION

La rete delle città intelligenti. Costruiamo e sviluppiamo un piano integrato delle Smart City in un continuo scambio di informazioni tra le città, nelle loro progettualità autonome, mettendo al centro il cittadino.

Una Smart City non può essere decisa e disegnata da poche persone, ma va costruita all’interno di un percorso di partecipazione che punti all’eccellenza. Reti, brand, filiera: gli assi secondo cui declinare la Smart Region sono Open Data, aperti alla partecipazione e al contributo di aziende e pubblica amministrazione. Questo permetterà alle aziende, sia del territorio che nazionali e internazionali, di inserirsi in una filiera virtuosa di sviluppo e di scambio di esperienze, Know-How e soluzioni in grado di produrre prodotti condivisi, immediatamente sperimentabili all’interno del sistema Smart City della città di Terni.

Una rete delle città rivolta all’ecosostenibilità dello sviluppo urbano, alla diminuzione degli sprechi energetici ed alla riduzione drastica dell’inquinamento grazie anche ad un miglioramento della pianificazione urbanistica e dei trasporti. Una rete delle città verso la democrazia direttae verso la cancellazione di ogni barriera architettonica fisica e virtuale.

Una rete delle città a misura di ogni cittadino.

DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPAZIONE COME AVANGUARDIA GLOBALE DELLA CITTADINANZA DIGITALE.

Il M5S vuole trasformare la Regione Umbria e poi l’Italia nel più avanzato laboratorio di democrazia digitale del pianeta. L’obiettivo è superare i limiti della democrazia rappresentativa così come la conosciamo, per coinvolgere i cittadini in tutti i processi decisionali e legislativi.

LABORATORIO AVANZATO DI DEMOCRAZIA DIGITALE – @-INCLUSION: COS’È

E-DEMOCRACY, LA PIATTAFORMA REGIONALE DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA. Una piattaforma digitale Open Source e gratuita  per  ascoltare  la voce  dei cittadini in un sistema democratico dove ogni cittadino vale uno. La piattaforma avrà le seguenti caratteristiche:

OPEN SOURCE, in un sistema verificabile ogni istante da tutti i cittadini al fine di garantire la massima trasparenza e democraticità.

VOTO PALESE, al fine di consentire al cittadino di poter verificare personalmente la validità e la veridicità del proprio voto. Invertendo ogni meccanismo di controllo politico e sociale.

TRASPARENZA, database leggibile via API PUBBLICA eliminando ogni rischio di intromissione da parte di virus consentendo un monitoraggio continuo e indipendente da parte di tutti.

NESSUNA MODERAZIONE, incentivando l’utilizzo di ogni mezzo esistente per presentare e discutere le proprie proposte favorendo la possibilità di collegamento alle piattaforme Social garantendo massima trasparenza e libertà di espressione per tutti.

SICUREZZA, fornendo un security token fisico che genera una password casuale a tempo, rendendo inutile il furto delle password da parte di keylogger e garantendo al contempo l’identità della persona in possesso del security token.

INTERFACCIA NON DISPERSIVA, stream sequenziali e ordinati aggiornabili progressivamente  e senza perdite di informazioni, semplice e minimalista, adatto all’uso soprattutto per le persone non avvezze all’ uso del computer.

APP MOBILE, per garantire l’accessibilità ai cittadini che accedono ad internet attraverso gli smartphone.

ASSENZA DI RANKING, per un sistema democratico dove uno valga uno, senza discriminazioni.

DIVIETO DI PROPOSTE ANONIME, al fine di evitare ogni possibile conflitto di interesse e rendere verificabile ogni proposta.

CERTIFICAZIONE DEGLI UTENTI, attraverso la possibilità di investire sul territorio cittadini incaricati alla verifica dell’identità degli utenti per la consegna dei token di sicurezza.

DIGITAL DIVIDE ZERO E ADESIONE AL PROGETTO FREE WIFI- ITALIA. Accrescere la diffusione del WiFi pubblico e gratuito, favorendo la nascita di nuove reti e promuovendo la cultura digitale e il diritto di accesso a internet presso le pubbliche amministrazioni italiane. Potenziamento delle linee sino a coprire entro il 2030 il 90% degli utenti della Regione con una linea adeguata. Tramite l’installazione in piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo del territorio di apparati WiFi per l’accesso gratuito ad Internet (Stazioni di Hot Spot). Adesione al progetto “Free ItaliaWiFi” per la realizzazione della prima rete federata nazionale di accesso gratuito ad Internet senza fili. Con il progetto “Free ItaliaWiFi” è possibile navigare gratis non solo nelle aree WiFi pubbliche della propria città, ma anche nelle altre reti WiFi delle amministrazioni che hanno aderito alla rete nazionale.

EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO ATTRAVERSO L’USO E L’INTEGRAZIONE DELLE RETI ELETTRICHE INTELLIGENTI

Un Piano Strategico di crescita per l’intera regione per uno sviluppo omogeneo e all’avanguardia. Nella creazione di una rete di città modulabili e applicabile anche a differenti realtà urbanistiche e sociali.

PIANO REGIONALE STRATEGICO PER L’ENERGIA: INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ – NUOVA ENERGIA PER LA REGIONE

SMART GRID. L’obiettivo è l’incremento della produzione da fonti di energia rinnovabile e la migliore integrazione e un aumento dell’affidabilità del sistema elettrico e della sua efficienza energetica. La riduzione del consumo di energia e delle emissioni di CO2 e una migliore efficienza del mercato dell’energia. Questo è possibile attraverso la realizzazione di un centro di ricerca regionale per lo  sviluppo, test, prove, certificazione nel campo dell’efficientamento energetico, in partnership con soggetti privati interessati e collegato in rete con i laboratori dell’Università. Il futuro passa attraverso l’autonomia energetica e gestionale dell’utenza singola e dell’industria, attraverso l’ottimizzazione dei consumi. Un futuro che guarda verso la domotica e l’autoproduzione energetica.

EFFICENZA ENERGETICA. Sviluppo e promozione di strumenti ICT utili all’audit energetico, la diagnostica a scala di edificio e la pianificazione urbana sostenibile. Indicazione dei livelli di consumo/produzione di energia e dei parametri ambientali degli edifici pubblici e privati e la loro visualizzazione su specifici sistemi di indicatori energetici geografici in tempo reale(ad es. Geographic Information System (GIS)) che sfruttino banche dati integrate e il loro monitoraggio e controllo mediante sistemi di automazione ICT. Non solo efficienza ma anche riduzione della bolletta energetica per gli edifici privati attraverso l’attuazione del Protocollo ITACA come strumento di valutazione della sostenibilità degli edifici sviluppato dall’Istituto per Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale (organo tecnico della Conferenza delle Regioni) con il supporto tecnico-scientifico di ITC-CNR e IISBE Italia.

RISPARMIO ENERGETICO Coinvolgere e sensibilizzare i cittadini al risparmio energetico, sia mediante identificazione, promozione e incentivazione dell’utilizzo consapevole dell’energia e dei comportamenti “smart” nelle community, sia mediante una gestione efficace delle informazioni necessarie a ridurre i consumi negli edifici pubblici. Sistema di labeling degli edifici, tale per cui venga applicata una “targa agli edifici smart”, smart labeling sviluppo e impiego di strumenti ICT per responsabilizzare gli utenti all’efficienza energetica (per studenti e turisti) e per ottimizzare la gestione delle informazioni tecniche (per energy manager, facility manager, manutentori)

INFRASTRUTTURE PUBBLICHE Sviluppare e sperimentare un’illuminazione pubblica urbana ed extraurbana  intelligente e realizzare una semaforica stradale efficiente, attraverso l’impiego di lampade a LED, la telegestione dei lampioni, la regolazione dell’intensità luminosa in funzione dell’illuminazione naturale oppure a fronte di comandi provenienti dal sistema di controllo centrale, l’erogazione di servizi a valore aggiunto (es. videosorveglianza, monitoraggio sostanze inquinanti, monitoraggio acustico, monitoraggio informazioni ambientali e meteorologiche, connettività Internet.

VIVERE E MUOVERSI SENZA POSSEDERE UN VEICOLO PRIVATO È POSSIBILE

L’Umbria è una regione caratterizzata per la prevalenza da territorio collinare e montuoso, quindi con un territorio difficile da collegare al suo interno ed anche con le regioni limitrofe. Alcune delle aree umbre presentano tali difficoltà in modo peculiare, alcuni esempi sono le aree della Valnerina, la zona dello Spoletino, la zona Orvietana, l’area dell’alto Tevere, la zona del lago Trasimeno e la zona appenninica. Le altre zone della Regione hanno difficoltà ad ottimizzare i collegamenti presenti.

VERSO UNA MOBILITÀ ALTERNATIVA, EFFICIENTE E SOSTENIBILE – LA NUOVA UMBRIA SI METTE IN MOVIMENTO

UN’AUTOSTRADA CICLABILE DELL’UMBRIA. Sviluppo, ove il territorio locale lo consente, di piste ciclabili, integrabili con trasporti locali, e con parcheggi dedicati. Incremento della mobilità eco-sostenibile e l’aumento della sicurezza stradale, attraverso il miglioramento dell’efficienza della viabilità e rendendo accessibili in sicurezza le strade extraurbane con mezzi non motorizzati.

Promozione di un coordinamento regionale come nodo essenziale per la presentazione della richiesta di fondi comunitari e per massimizzare lo stanziamento dei fondi europei per il ciclismo, dovrà essere redatto il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC). Completamento della pista ciclabile Terni-Spoleto-Assisi. per il completamento del tratto umbro del progetto Europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta, che attraversa l’Umbria da Città della Pieve a Giove). Promozione e sostenere le strutture dedicate, i cosiddetti bike-hotel e tutte le altre realtà turistico-sportive con alberghi che offrono dei servizi dedicati al cicloturista, come un’officina attrezzata per le riparazioni a disposizione dei clienti, o informazioni.
Promozione ed incentivazione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto anche coinvolgendo il mondo delle scuole attraverso specifici percorsi didattici, come ad esempio corsi di educazione stradale ed educazione alla mobilità. Promozione del trasporto combinato BICI-TRENO per superare parte di percorsi più impegnativi per le famiglie o per i bambini

A questo, in una vera visione Smart, non può che essere indispensabile il potenziamento delle infrastrutture di supporto alla mobilità ciclabile a disposizione di cittadini e turisti, sia in termini di infrastrutture fisiche (es. rete di itinerari ciclabili, soste ciclabili e rastrelliere, segnaletica verticale e orizzontale, ecc.) che informatiche (integrazione con applicazioni di infomobilità, sistemi ICT di supporto per il bike sharing, sistemi per la sicurezza dei ciclisti). Lo sviluppo e l’estensione delle infrastrutture di supporto alla mobilità ciclabile in città saranno accompagnate dalle azioni di promozione e incentivazione all’uso della bicicletta, sia come servizio di Bike Sharing che come uso privato, in linea con gli indirizzi di sviluppo della rete ciclabile. Le principali linee d’azione previste potrebbero essere le seguenti:

– Infrastruttura di rete ciclabile urbana ed extraurbana
– Infrastrutture per la sosta ciclabile
– Potenziamento del servizio di bike sharing
– Infomobilità ciclabile
– Servizi per la sicurezza della mobilità ciclabile
– Attività di comunicazione, promozione e incentivazione.

 

EMISSIONI ZERO. Il nostro obiettivo è quello di imprimere all’Umbria una visione che guardi all’esaurimento delle risorse petrolifere e punti alle future forme energetiche disponibili per la mobilità. L’azione prevede il supporto al rinnovamento del parco circolante nelle aree urbane tramite lo sviluppo di infrastrutture e servizi per la mobilità elettrica e combustibili alternativi, in un’ottica di sostenibilità ambientale del trasporto. Lo spostamento verso una mobilità basata su mezzi elettrici o a combustibili alternativi rappresenta il fattore chiave per la radicale riduzione dell’inquinamento atmosferico e la limitazione delle emissioni rumorose nei centri cittadini. Favorire lo sviluppo, nei punti di snodo dei trasporti pubblici, di car sharing e car pooling (impiego di autovetture in condivisione e a tempo), con vetture ecologiche e implementazione di mobilità alternativa elettrica. Favorire l’implementazione e lo sviluppo in tutto il territorio umbro di colonnine per la ricarica veloce per auto elettriche multistandard, sostenendo così una mobilità urbana ed extraurbana sostenibile.

 

LOGISTICA E TRASPORTO DELLE MERCI Un servizio integrato per la distribuzione delle merci in ambito urbano e, contestualmente, di gestione della filiera distributiva da origine a distribuzione, dovrà prevedere l’identificazione di hub logistici di riferimento e di aree urbane di sperimentazione. L’HUB logistico dovrà essere operativamente coerente con i processi dei principali corrieri operanti sul territorio ed in grado di traguardare sviluppi futuri. Attraverso lo sviluppo di infrastrutture fisiche ed informatiche per la distribuzione urbana delle merci, con servizi a disposizione degli operatori del settore in un’ottica di ottimizzazione di carichi e percorsi dei flussi nell’area metropolitana. Le infrastrutture dovranno includere impianti e sistemi elettromeccanici al servizio della distribuzione delle merci nelle aree urbane e metropolitana, articolato su 3 componenti primarie:
– Hub logistici intermodali
– Centri di distribuzione urbana delle merci
– Green area, ovvero zone urbane di accesso controllato dei mezzi.

Il sistema complessivo dovrà gestire il flusso delle merci da e per l’aree urbane e metropolitane, gestendo sia i trasporti ferroviari che quelli stradali, garantire le operazioni di staffing & stripping e le rotture di carico, anche attraverso appropriati sistemi elettromeccanici di smistamento colli e pacchi.
COMUNICAZIONE E CONSAPEVOLEZZA DEI CITTADINI Un potenziale progetto dimostrativo prevede l’installazione di Smart Poster che integrano applicazioni multimediali e interattive nei confronti di cittadini e turisti (ISMB), inoltre è prevedibile una adeguata campagna di pubblicità che richiami anche sponsor che operano nei settori presi in considerazione. L’azione prevede lo sviluppo di tutti gli strumenti necessari a promuovere, formare, informare, coinvolgere e incentivare gli utenti della mobilità a comportamenti e spostamenti più sostenibili dal punto di vista degli impatti ambientali e sociali. Tutte le tecnologie evidenziate nelle precedenti azioni dedicate alle infrastrutture, ai servizi e ai mezzi di trasporto, risultano efficaci solo se accompagnate da precisi piani di promozione, incentivazione e formazione alla mobilità sostenibile. Le tecnologie ICT stanno profondamente cambiando il panorama della comunicazione personale, sociale ed istituzionale. Nell’ambito della mobilità sostenibile è possibile cogliere un’occasione unica che consiste nello sfruttamento delle potenzialità delle applicazioni ICT con una doppia valenza. Da un lato infatti è possibile usare la tecnologia per risolvere i problemi tecnici, quali ad esempio ottimizzazione della mobilità personale e merci, progettazione e personalizzazione dei servizi di mobilità pubblica; dall’altro è possibile inserire strumenti di informazione e promozione nell’ambito delle stesse piattaforme tecnologiche. In altre parole le applicazioni ICT offrono l’occasione di rendere più efficace e sostenibile la mobilità urbana creando allo stesso tempo un innovativo canale di comunicazione da e verso gli attori coinvolti.

RITORNIAMO ALLA QUALITÀ DI VITA DEI NOSTRI NONNI

  • LA REGIONE MISURA LA SUA SALUTE. L’azione ha l’obiettivo di sviluppare un monitoraggio della qualità dell’aria a dettaglio locale e la caratterizzazione sotto il profilo acustico ed elettromagnetico delle aree urbane, per la valutazione dello stato dell’ambiente urbano. Sviluppo di reti di sensori a basso costo per ampliamento delle reti di monitoraggio esistenti e lo sviluppo di modelli di elaborazione dei dati acquisiti finalizzata a:
    – rappresentazione dello stato di contaminazione a scala ridotta
    – analisi o previsione degli effetti ambientali di politiche locali
    – pianificazione e progettazione urbana, riqualificazione e valorizzazione del territorio
    – studi epidemiologici sugli effetti dell’inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico sulla salute
    – strumenti e modalità di informazione della cittadinanza in relazione allo stato dell’ambiente urbano
    – strumenti e modalità di educazione ambientale per aumentare conoscenza sulle condizioni ambientali, qualità ambientale percepita e consapevolezza circa le conseguenze dei propri comportamenti.
  • TURISMO SOSTENIBILE E CULTURA 2.0 L’azione è rivolta alla qualificazione della destinazione turistica, allo sviluppo di modalità innovative e diversificate di accesso a servizi turistici, adattive rispetto alla domanda e ai diversi momenti di fruizione dell’esperienza turistica, alla promozione e diversificazione dei servizi disponibili e all’incentivazione della cultura dell’accoglienza. Monitoraggio del fenomeno turistico (su dati statistici e qualitativi), della sostenibilità della destinazione secondo indicatori riconosciuti a livello internazionale e qualità dell’offerta turistica primaria e secondaria. Miglioramento della competitività del sistema turistico attraverso integrazione dell’offerta turistica primaria e secondaria (hot-spot wi-fi per turisti, piattaforma di offerte turistiche, segnaletica turistica, guide, sistema di guida virtuale tramite QR Code o Realtà Aumentata dislocata per la città.), strumenti e iniziative a supporto dello sviluppo della cultura dell’accoglienza, piattaforme di scambio informazioni tra attori della programmazione turistica dinamica e modernizzazione delle imprese, iniziative e strumenti per il miglioramento dell’accessibilità fisica, anche per fasce deboli, non ultima l’ipotesi di individuare uno stabile comunale per la creazione di un punto di degustazione collettivo con promozione del turismo e dei prodotti locali.
  • LA RETE DEL CIBO A KM ZERO.  L’azione è volta alla creazione, valorizzazione e promozione di un Sistema territoriale del cibo attraverso:
    – la realizzazione di una piattaforma fisica e virtuale per l’erogazione di servizi (di produzione, conservazione e trasformazione, distribuzione) specificatamente destinati ai piccoli e piccolissimi produttori della Regione. Altre iniziative che si ritiene interessante approfondire in relazione a questo tema sono direttamente correlate con il programma agricoltura e il programma sviluppo economico.
VERSO UNA MOBILITÀ ALTERNATIVA, EFFICIENTE E SOSTENIBILE – LA NUOVA UMBRIA SI METTE IN MOVIMENTO

UN’AUTOSTRADA CICLABILE DELL’UMBRIA. Sviluppo, ove il territorio locale lo consente, di piste ciclabili, integrabili con trasporti locali, e con parcheggi dedicati. Incremento della mobilità eco-sostenibile e l’aumento della sicurezza stradale, attraverso il miglioramento dell’efficienza della viabilità e rendendo accessibili in sicurezza le strade extraurbane con mezzi non motorizzati.

Promozione di un coordinamento regionale come nodo essenziale per la presentazione della richiesta di fondi comunitari e per massimizzare lo stanziamento dei fondi europei per il ciclismo, dovrà essere redatto il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC). Completamento della pista ciclabile Terni-Spoleto-Assisi. per il completamento del tratto umbro del progetto Europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta, che attraversa l’Umbria da Città della Pieve a Giove). Promozione e sostenere le strutture dedicate, i cosiddetti bike-hotel e tutte le altre realtà turistico-sportive con alberghi che offrono dei servizi dedicati al cicloturista, come un’officina attrezzata per le riparazioni a disposizione dei clienti, o informazioni.
Promozione ed incentivazione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto anche coinvolgendo il mondo delle scuole attraverso specifici percorsi didattici, come ad esempio corsi di educazione stradale ed educazione alla mobilità. Promozione del trasporto combinato BICI-TRENO per superare parte di percorsi più impegnativi per le famiglie o per i bambini

A questo, in una vera visione Smart, non può che essere indispensabile il potenziamento delle infrastrutture di supporto alla mobilità ciclabile a disposizione di cittadini e turisti, sia in termini di infrastrutture fisiche (es. rete di itinerari ciclabili, soste ciclabili e rastrelliere, segnaletica verticale e orizzontale, ecc.) che informatiche (integrazione con applicazioni di infomobilità, sistemi ICT di supporto per il bike sharing, sistemi per la sicurezza dei ciclisti). Lo sviluppo e l’estensione delle infrastrutture di supporto alla mobilità ciclabile in città saranno accompagnate dalle azioni di promozione e incentivazione all’uso della bicicletta, sia come servizio di Bike Sharing che come uso privato, in linea con gli indirizzi di sviluppo della rete ciclabile. Le principali linee d’azione previste potrebbero essere le seguenti:

– Infrastruttura di rete ciclabile urbana ed extraurbana
– Infrastrutture per la sosta ciclabile
– Potenziamento del servizio di bike sharing
– Infomobilità ciclabile
– Servizi per la sicurezza della mobilità ciclabile
– Attività di comunicazione, promozione e incentivazione.

 

EMISSIONI ZERO. Il nostro obiettivo è quello di imprimere all’Umbria una visione che guardi all’esaurimento delle risorse petrolifere e punti alle future forme energetiche disponibili per la mobilità. L’azione prevede il supporto al rinnovamento del parco circolante nelle aree urbane tramite lo sviluppo di infrastrutture e servizi per la mobilità elettrica e combustibili alternativi, in un’ottica di sostenibilità ambientale del trasporto. Lo spostamento verso una mobilità basata su mezzi elettrici o a combustibili alternativi rappresenta il fattore chiave per la radicale riduzione dell’inquinamento atmosferico e la limitazione delle emissioni rumorose nei centri cittadini. Favorire lo sviluppo, nei punti di snodo dei trasporti pubblici, di car sharing e car pooling (impiego di autovetture in condivisione e a tempo), con vetture ecologiche e implementazione di mobilità alternativa elettrica. Favorire l’implementazione e lo sviluppo in tutto il territorio umbro di colonnine per la ricarica veloce per auto elettriche multistandard, sostenendo così una mobilità urbana ed extraurbana sostenibile.

 

LOGISTICA E TRASPORTO DELLE MERCI Un servizio integrato per la distribuzione delle merci in ambito urbano e, contestualmente, di gestione della filiera distributiva da origine a distribuzione, dovrà prevedere l’identificazione di hub logistici di riferimento e di aree urbane di sperimentazione. L’HUB logistico dovrà essere operativamente coerente con i processi dei principali corrieri operanti sul territorio ed in grado di traguardare sviluppi futuri. Attraverso lo sviluppo di infrastrutture fisiche ed informatiche per la distribuzione urbana delle merci, con servizi a disposizione degli operatori del settore in un’ottica di ottimizzazione di carichi e percorsi dei flussi nell’area metropolitana. Le infrastrutture dovranno includere impianti e sistemi elettromeccanici al servizio della distribuzione delle merci nelle aree urbane e metropolitana, articolato su 3 componenti primarie:
– Hub logistici intermodali
– Centri di distribuzione urbana delle merci
– Green area, ovvero zone urbane di accesso controllato dei mezzi.

Il sistema complessivo dovrà gestire il flusso delle merci da e per l’aree urbane e metropolitane, gestendo sia i trasporti ferroviari che quelli stradali, garantire le operazioni di staffing & stripping e le rotture di carico, anche attraverso appropriati sistemi elettromeccanici di smistamento colli e pacchi.

COMUNICAZIONE E CONSAPEVOLEZZA DEI CITTADINI Un potenziale progetto dimostrativo prevede l’installazione di Smart Poster che integrano applicazioni multimediali e interattive nei confronti di cittadini e turisti (ISMB), inoltre è prevedibile una adeguata campagna di pubblicità che richiami anche sponsor che operano nei settori presi in considerazione. L’azione prevede lo sviluppo di tutti gli strumenti necessari a promuovere, formare, informare, coinvolgere e incentivare gli utenti della mobilità a comportamenti e spostamenti più sostenibili dal punto di vista degli impatti ambientali e sociali. Tutte le tecnologie evidenziate nelle precedenti azioni dedicate alle infrastrutture, ai servizi e ai mezzi di trasporto, risultano efficaci solo se accompagnate da precisi piani di promozione, incentivazione e formazione alla mobilità sostenibile. Le tecnologie ICT stanno profondamente cambiando il panorama della comunicazione personale, sociale ed istituzionale. Nell’ambito della mobilità sostenibile è possibile cogliere un’occasione unica che consiste nello sfruttamento delle potenzialità delle applicazioni ICT con una doppia valenza. Da un lato infatti è possibile usare la tecnologia per risolvere i problemi tecnici, quali ad esempio ottimizzazione della mobilità personale e merci, progettazione e personalizzazione dei servizi di mobilità pubblica; dall’altro è possibile inserire strumenti di informazione e promozione nell’ambito delle stesse piattaforme tecnologiche. In altre parole le applicazioni ICT offrono l’occasione di rendere più efficace e sostenibile la mobilità urbana creando allo stesso tempo un innovativo canale di comunicazione da e verso gli attori coinvolti

INDUSTRIA

VERSO UNA NUOVA PIANIFICAZIONE INDUSTRIALE – L’INDUSTRIA DEL DOMANI… ORA

Le continue crisi che si sono succedute negli scorsi anni e in particolar modo nell’anno passato hanno scosso profondamente il tessuto economico e sociale dell’Umbria.

Le responsabilità non possono che essere ricondotte ad una totale assenza di progettualità e pianificazione industriale nel nostro territorio ed a un totale svuotamento della sovranità nazionale, accompagnato da una condotta di asservimento alla volontà delle multinazionali da parte delle istituzioni locali.

Di fronte al culmine dell’integrazione dei mercati mondiali e all’impossibilità di competere con paesi che hanno fagocitato gli spazi occupati precedentemente dalle nostre aziende, spesso decuplicando nel giro di pochi anni le produzioni come la Cina nel caso dell’acciaio, la risposta non può essere cercata altrove che nella ricerca, nell’innovazione puntando nell’investimento delle risorse al fine di diventare una vera e propria avanguardia tecnologica europea e nella rimozione di quegli ostacoli strutturali che impediscono la competitività delle produzioni nei nostri territori.

L’INNOVAZIONE DELLE POSSIBILITÀ OPEN SOURCE E DELL’ARTIGIANATO 3.0.

La stampa 3D è la quarta rivoluzione industriale, la svolta epocale dell’inizio del nostro secolo. La fabbrica del futuro sarà un Hub di cervelli, dove a contare sarà il talento e la capacità delle umane risorse.

Nello sviluppo di progetti basati sull’uso delle nuove tecnologie produttive Open Source attraverso sistemi di produzione o prototipazione basati su stampanti, scanner e frese 3D ad utilizzo industriale o artigianale ci sono possibilità infinite di produzione e sviluppo.

Un occasione da non perdere per proiettare la nostra Regione verso il futuro.

MANIFATTURA ADDITIVA: IN COSA CONSISTE – LA QUARTA RIVOLUZIONE

MAKERS La manifattura additiva offre possibilità senza confini a qualsiasi settore industriale. Significa che si può ridurre la fase di industrializzazione, tagliare la spesa in materiali grezzi e al tempo stesso lavorare con materiali difficili da trattare con i procedimenti tradizionali, come leghe di titanio o di nichel. La possibilità di produrre forme geometriche nuove e complesse significa inoltre che è possibile contenere volume e numero di parti prodotte, il che spiega il grande potenziale esistente per aeronautica e aerospazio. Permette flessibilità nelle iterazioni di progetto senza dover investire in nuova strumentazione e messa a punto e senza dover aspettare. Invece di avere uno stabilimento di produzione il futuro sarà la presenza di microfabbriche diffuse in tutto il mondo, che permetteranno ai clienti di personalizzare al massimo il proprio acquisto di un’auto.

OPEN SOURCE  Il termine  “Open source” è il termine più diffuso associato ai software disponibili gratuitamente è stato applicato al design di prodotti fisici, attraverso la condivisione del pubblico. Ciò rende possibile ai lavoratori di piccole imprese, specialmente coloro che non hanno a disposizione risorse economiche, di costruire prodotti complessi virtualmente senza investimenti di capitale.

INGEGNERIA BIOMEDICA Nel campo della medicina le stampanti 3D stanno portando la vera ed enorme rivoluzione, convertendosi a vere e proprie “mani divine” utili alla creazione di elementi biologici umani. Attraverso l’uso delle cellule staminali embrionali umane che sta conducendo alla realizzazione di tessuti bioingegnerizzati compatibili a quelli organici.

MIGLIAIA DI POSTI DI LAVORO DALLE FILIERE DEL RICICLO. LE MATERIE PRIME SECONDE, UNA MINIERA D’ORO DAI NOSTRI RIFIUTI

L’applicazione e lo sviluppo di un Piano regionale Rifiuti Zero diviene fase imprescindibile per la creazione e lo sviluppo di filiere industriali del riciclo come vero e proprio traino per l’economia.

I rifiuti non saranno più un costo per le imprese ma al contrario potremo auto-sostenere la raccolta e la gestione dei rifiuti eliminandolo totalmente. Oggi nel nostro paese esistono aziende che riciclano ogni tipo di scarto compreso lo spazzamento e il famigerato indifferenziato con cui si vorrebbe produrre CSS.

  • VERTICALIZZAZIONE DELLE MATERIE PRIME SECONDE Il nostro paese da sempre soffre la totale mancanza di materie prime come un ostacolo insormontabile. Puntare sulle materie prime seconde non vuol dire soltanto abbattere i costi ambientali ma vuol dire affrancare definitivamente il nostro paese da questa condizione apparentemente sfavorevole. Sviluppare piattaforme finalizzate alla filiera corta dei rifiuti, di concerto con i soggetti gestori della raccolta, elimina direttamente l’intermediazione dei consorzi. Aziende che rendono i rifiuti/scarti materie prime seconde e aziende che verticalizzano e producono prodotti di ogni genere. I rifiuti non solo come risorsa ma come vera e propria risposta al dramma occupazionale che affligge il nostro territorio.
  • LE DISCARICHE COME NUOVE MINIERE URBANE non solo raccolta ma anche vere e proprie operazioni di bonifica nel recupero delle materie direttamente nei luoghi dove da decenni vengono stoccati. Una vera e propria operazione di svuotamento delle discariche ora in piena fase di emergenzialità.

L’ECONOMIA DEL FUTURO È RINNOVABILE E CIRCOLARE. UNA NUOVA VISIONE ECOSISTEMICA DEI TESSUTI INDUSTRIALI

Una regione in transizione che punta sul passaggio a una società fondata su basi biologiche invece che fossili, utilizzando i motori della ricerca e dell’innovazione.

Una società a emissioni ridotte che concilia l’esigenza di un’agricoltura sostenibile e della sicurezza alimentare con l’uso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili per fini industriali, tutelando allo stesso tempo la biodiversità e l’ambiente.

  • BIOPLASTICHE E BIOPOLIMERI. ottenuti da sorgenti naturali rinnovabili, spesso biodegradabili e non tossici da produrre. Una “plastica” prodotta dalla natura con cui attuare una vera e propria rivoluzione rifiuti zero. La creazione di Packaging e imballaggi completamente biodegradabili e di buste per la raccolta differenziata. La creazione di fibre tessili, collanti, resine fino ad arrivare alle applicazioni biomediche più avanzate come ad esempio sistemi di rilascio dei medicinali, le protesi, materiali biocompatibili e in alcuni casi assorbibili. L’obiettivo è quello di promuovere una filiera che vada dalla produzione agricola sostenibile di materie prime, una filiera che si inserisca all’interno di un ecosistema territoriale e un processo economico virtuoso.

UNA NUOVA VISIONE INDUSTRIALE PER INNOVARE IL NOSTRO TERRITORIO A TUTELA DELLE PRODUZIONI UMBRE E DEI NOSTRI SITI INDUSTRIALI

Impedire le delocalizzazioni e lo spacchettamento delle nostre industrie è possibile solo rendendo la nostra Regione terreno fertile per la crescita e lo sviluppo.

INTERVENTO SULLA RIMOZIONE DEGLI OSTACOLI ALLA COMPETITIVITÀ DELLA REGIONE – UNA REGIONE PIÙ COMPETITIVA

INFRASTRUTTURE. Completamento degli snodi ferroviari e stradali e delle infrastrutture utili a rendere la nostra Regione integrata con i porti del tirreno e dell’adriatico. Opere ormai in attesa da decenni come la Terni-Civitavecchia, predilegendo un rafforzamento e un ammodernamento del trasporto su rotaia e portando sul tavolo del Governo queste opere come alternativa obbligatoria ad opere inutili come la trasformazione della E45 in autostrada.

INTEGRAZIONE. Difesa dell’integrazione dei siti industriali e incentivazione allo sviluppo di nuove filiere locali per la verticalizzazione dei prodotti. Sostegno allo sviluppo di distretti e piattaforme per l’incubazione di start-up e l’insediamento di nuove produzioni.

ENERGIA. Sviluppo di un piano energetico regionale attraverso una ricognizione degli impianti esistenti, conferendo un ruolo centrale alla produzione di energia dalle rinnovabili  a servizio delle imprese energivore,  al fine di favorire la competitività del costo dell’energia nel nostro territorio.

MERCATO. L’industria deve operare nel mercato e sul mercato, ma questo deve essere autenticamente trasparente. La Regione Umbria deve farsi capofila di politiche attive, in sede europea,  a difesa delle nostre produzioni, come fanno gli altri players globali.

DOMANDA. La Regione Umbria deve farsi capofila di politiche a sostegno alla domanda europea e nazionale delle nostre produzioni Made in Italy. Valorizzazione del prodotto di qualità attraverso l’ imposizione di standard normativi e di produzione ferrei e inoppugnabili, sopratutto negli appalti pubblici, volti all’utilizzo di materiale creato con le migliori tecnologie e nel pieno rispetto delle direttive di salvaguardia ambientale e di sicurezza.

L’UMBRIA COME AVANGUARDIA TECNOLOGICA DEL PAESE, ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE UNIVERSITÀ E IMPRESE

Restituiamo un ruolo centrale alla ricerca nel nostro territorio, collegando la ricerca e l’università direttamente con i luoghi dove esistono i saperi.

  • UNIVERSITÀ E FORMAZIONE. ritorno ad una collaborazione diretta con gli istituti tecnici, professionali e scientifici per formazione diretta sui processi produttivi e delle innovazioni nei vari campi produttivi e ambientali legato all’industria.  Creazione di borse di studio Italiane ed Europee, finalizzate alla ricerca On Site su processi produttivi, progetti pilota e gestione d’ impresa all’avanguardia.
  • RICERCA. Istituzione e riprogettazione di istituti pubblici di ricerca in sinergia con le aziende del territorio. Quello che è accaduto con l’esperienza ISRIM a Terni non deve più accadere.

UNA NUOVA INDUSTRIA CHE METTA AL CENTRO LA COMPATIBILITÀ AMBIENTALE COME VOLANO PER LO SVILUPPO ECOSOSTENIBILE

Il M5S vuole trasformare la Regione Umbria in un’avanguardia europea per la sostenibilità ambientale. Per una nuova visione dello sviluppo che metta sul piano della discussione i diritti dei cittadini e dei lavoratori, fuori dal ricatto salute-lavoro.

UMBRIA REGIONE ALL’AVANGUARDIA PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE – UNA NUOVA VISIONE DELLO SVILUPPO

EMISSIONI Investimenti attraverso i fondi europei destinati all’innovazione ambientale come l’implementazione delle migliori tecnologie a disposizione in materia di abbattimento delle emissioni,  controlli della produzione e minimizzazione dell’impatto ambientale attraverso la pianificazione di vere e proprie Strategie Impatto Zero.. Una visione a vent’anni per volgere lo sguardo verso il futuro. Il nostro obiettivo è far diventare i nostri poli industriali un esempio mondiale di sostenibilità e compatibilità ambientale. Questo è possibile solo volgendo lo sguardo oltre il mandato elettorale e sviluppando una visione verso le future generazioni.

ZERO INDUSTRIAL WASTE Incentivazione e sostegno concreto allo sviluppo di soluzioni che prevedano la creazione di filiere di riciclo degli scarti delle produzioni al fine di impedire l’ampliamento delle discariche industriali e del consumo di nuovo territorio. Produrre rifiuti deve essere molto più oneroso dei percorsi di riciclo che danno vita a ricchezza e a posti di lavoro.

BONIFICHE Avviare il finanziamento della totale messa in sicurezza e dell’avvio dei progetti di bonifica per le aree SIR (siti di interesse regionale) e pressione concreta sul Governo per la bonifica delle aree interne al SIN (siti di interesse nazionale) come lo stabilimento e la discarica di Papigno, l’ex Lanificio Gruber e la discarica di Voc. Valle. favorendo progetti che prevedano la fitorimediazione dei terreni contaminati, al fine di dar vita ad un percorso di reindustrializzazione e di riconversione delle aree industriali dismesse anche usufruendo dei fondi europei a disposizione.

STOP ALL’ASSERVIMENTO, SI AL RISPETTO DELLE LEGGI. L’UMBRIA DEVE ESSERE UNA REGIONE ATTRATTIVA A NUOVI INVESTIMENTI, DOVE ESSERE VANTAGGIOSO PRODURRE

La presenza delle multinazionali nel nostro territorio deve essere vantaggiosa grazie alla competitività del territorio, alla semplificazione e all’integrazione delle produzioni, non grazie all’immunità garantita dalla politica che spesso sviluppa rapporti di connivenza basati su rapporti di interesse individuale.

  • I DIRITTI DEI LAVORATORI FUORI DAL RICATTO OCCUPAZIONALE. Il reddito di cittadinanza conduce il mondo del lavoro fuori dal ricatto occupazionale e dal clientelismo dei soggetti politici e sociali. La strada da perseguire è quella di progetti di crescita integrata dei dipendenti all’interno delle aziende, con specializzazione sempre maggiore delle mansioni e delle professionalità, volta a creare on site capacità tecniche di altissimo livello e know how umano di valore inestimabile.
  • I DIRITTI DEI CITTADINI E IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI GLI STAKEHOLDER. A partecipare all’interno dei tavoli decisionali saranno coinvolti tutti i soggetti portatori di interesse. I cittadini e i lavoratori devono poter portare la loro voce all’interno degli spazi di discussione. Il diritto alla salute e il diritto alla difesa del territorio, dei patrimoni sociali come nuovo paradigma della società.

AGRICOLTURA

PER UN’AGRICOLTURA DEGLI ECOSISTEMI A DIFESA DEL NOSTRO PATRIMONIO AMBIENTALE

Il futuro del nostro sistema agricolo è nella qualità e nella virtuosità delle produzioni e nella capacità di valorizzare il contesto culturale ed ambientale in cui si sviluppano.

DIFENDIAMO IL NOSTRO PATRIMONIO NATURALE, I NOSTRI PARCHI E LE NOSTRE VARIETÀ ANTICHE

L’Umbria è il cuore verde dell’Italia ed è compito di noi umbri difendere il nostro patrimonio.

La diversità di varietà, la coesistenza delle varie specie ci ha permesso di conservare fino ad oggi spazi di vero e proprio paradiso naturalistico e all’interno di questa diversità è possibile riconoscere la matrice e la robustezza delle nostre radici culturali.

BIODIVERSITÀ: DIFESA DEL NOSTRO PATRIMONIO NATURALE – #NOISIAMODIVERSI

NO ALLA COLTIVAZIONE DEGLI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI, contrastiamo la coltivazione a salvaguardia della salute umana, dell’ambiente e della biodiversità agraria, dichiarando la Regione Umbria OGM Free e ponendo in essere tutte le azioni di controllo e di informazione necessarie;

TUTELA DEI SEMI DELLE VARIETÀ ANTICHE, sosteniamo la conservazione delle specie antiche e dinfendiamole dagli interessi delle multinazionali, la biodiversità è un bene comune;

STOP AI PESTICIDI E DISERBANTI DANNOSI PER LA SALUTE, impediamo per legge l’uso dei prodotti genotossici, favoriamo e incentiviamo l’uso di prodotti e tecniche alternative.

DIRITTO ALLA DERIVA “0”DA PESTICIDI. I Danni da Pesticidi, che con difficoltà riescono ad essere divulgati nonostante una moltitudine di lavori scientifici a riguardo, non possono essere più trascurati sia dal punto vista della salute umana sia dal punto di vista ambientale. Quando due realtà agricole, una utilizzatrice di pesticidi e l’altra no, si trovano a confine, l’azienda utilizzatrice dovrà adottare delle fasce di rispetto tali da assicurare la non contaminazione all’azienda che non usa pesticidi. Tali fasce di rispetto si pensa possano essere di un’ampiezza minima di 150 mt.

DIFENDERE IL POTERE D’ACQUISTO DELLE FAMIGLIE TUTELANDO L’AMBIENTE E LA BIODIVERSITÀ. SOSTENIAMO LA NASCITA DI UN DISTRETTO DI ECONOMIA SOLIDALE DELL’UMBRIA

Un Distretto di Economia Solidale (DES) è una rete di cittadini, associazioni, gruppi informali, imprese e produttori locali. Il suo scopo è lo scambio reciproco per soddisfare quanto più possibile le proprie necessità di acquisto, vendita, scambio e dono di beni, servizi e saperi. Facendo riferimento ed adesione alla CARTA PER LA RETE ITALIANA DI ECONOMIA SOLIDALE (RES) redatta nel 2007 dalla Rete di economia solidale.

All’interno della nostra Regione ci sono numerose associazioni e numerosi soggetti spontanei nati per perseguire i principi dell’economia solidale. L’Umbria è decisamente attiva sul fronte del consumo critico. La proposta del M5S è quella di costruire e supportare una piattaforma al cui interno i soggetti possano interagire e svilupparsi.

PIATTAFORMA REGIONALE PER L’ECONOMIA SOLIDALE – ECONOMIA SOLIDALE E SOSTENIBILE

TERRA BENE COMUNE, PER IL DIRITTO DI ACCESSO ALL’AUTOPRODUZIONE ALIMENTARE attraverso una piena applicazione della Legge regionale sul “Banco della Terra”. Basta ostruzionismo da parte dei comuni e pieno via libera al piano attuativo che dà possibilità a giovani e disoccupati di far nascere imprese locali e virtuose. Ogni individuo ha diritto a provvedere alla propria autosussistenza alimentare, a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia anche attraverso l’autoproduzione e il libero scambio di beni e servizi, a promuovere reti sociali che difendano il diritto alla sicurezza in caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti alla sua volontà.

GRUPPI D’ACQUISTO SOLIDALI attraverso una piena attuazione della L.R. n°1 de 10/02/2011. Riconosciamo i gruppi informali di cittadini non costituiti in associazione come soggetti interlocutori, spazi pubblici per lo svolgimento dello scambio e delle attività di carico e scarico dei Gruppi d’Acquisto e messa a disposizione di uno spazio digitale per l’installazione di un software gestionale opensource sul modello di quello sviluppato dalla Regione Marche per lo sviluppo di un database condiviso dei produttori per lo svolgimento degli ordini.

MERCATI CONTADINI sostegno alla crescita dei mercati contadini a km 25-50 anche attraverso l’attuazione della legge L.R. n°1 de 10/02/2011. Agricoltura contadina e artigianato manuale per la difesa del territorio, dei saperi e della biodiversità.

GARANZIA PARTECIPATA sostegno e promozione di meccanismi di certificazione partecipata da parte dei cittadini tramite un sistema di feedback, autocertificazione e possibilità di controllo e verifica diretto del consumatore attraverso la sottoscrizione dei patti di solidarietà.

BANCHE DEL TEMPO attraverso una piena attuazione della L. n° 53/2000 nell’art. 5 e 27 e del DGR n°1399 del 9/12/2013. Promuoviamo l’adesione degli enti locali come soggetti attivi all’interno della rete delle banche del tempo, in primo luogo la Regione.

SPRECO ZERO attraverso l’adesione concreta alla “Carta Spreco Zero”. Promuoviamo e sosteniamo la nascita di Swap shop (negozi senza soldi) e di circuiti del baratto.

UN AGRICOLTURA A ZERO IMPATTO AMBIENTALE DIMENSIONATA SUL LAVORO CONTADINO E L’ECONOMIA FAMILIARE. PER L’AUTOCONSUMO E LA VENDITA DIRETTA

Un’agricoltura invisibile alle enormi produzioni ma da cui non è possibile prescindere al fine di mantenere fertile la nostra terra, difendere il territorio, per la conservazione del paesaggio rurale e per il mantenimento dei saperi e delle tecniche tradizionali della campagna e della montagna.

  • INCENTIVARE L’AGRICOLTURA FAMILIARE di piccole o piccolissime dimensioni Si mettono a disposizione dei lotti di terreno demanialialtrimenti non utilizzati per far spronare i giovani aspiranti agricoltori e non solo, alla coltivazione dei prodotti agricoli all’insegna della genuinità e del “KM 0” (Si redige un progetto di convenienza economica tramite un piano aziendale che permetta la costituzione minima di lotti di terreno su ciascun Comune da affidare preferibilmente ai giovani in modo da ricavare un sostentamento dignitoso per chi ci lavora).

Pur riconoscendo l’importanza delle  opere che sono state effettuate  dai consorzi di bonifica regionali, si deve dare atto che, negli anni, si sono verificati degli abusi, al limite di legge, sia nella gestione della cosa pubblica e degli appalti, sia nei procedimenti amministrativi riguardanti, ad esempio, le procedure elettorali per l’elezione dei nuovi consigli di amministrazione.

Il MoVimento 5 Stelle vuole dare voce a chi non ce l’ha e, nell’ambito di questa materia, vuole eliminare una disparità che  colpisce cittadini e imprese (di alcune parti della nostra Regione) che pagano due volte per lo stesso servizio.

Poiché la materia è di stretta competenza regionale, cosi  come recita  l’art. 117 della Costituzione che afferma che il “governo del territorio” è una di quelle materie di legislazione concorrente in quanto spetta alla Regione la potestà legislativa, il M5S Stelle Umbria, una volta al governo provvederà a: ­

  • SOPPRIMERE I CONSORZI COSÌ COME OGGI COSTITUITI e realizzare il trasferimento delle competenze e del personale presso gli uffici regionali, operando una razionalizzazione del personale soprattutto dirigenziale.­
  • ABOLIRE LA TASSA DI BONIFICA. Abolizione del tributo (tassa) di bonifica: la difesa idrogeologica verrà sostenuta dalla fiscalità generalein tutta l’Umbria.

BASTA TASSE INIQUE E DISPARITÀ DEI TERRITORI. PROMUOVIAMO UNA LEGGE PER IL RIORDINO DEI CONSORZI E L’ABOLIZIONE DELLA TASSA

ARTIGIANATO E COMMERCIO

ARTIGIANATO E COMMERCIO NELL’ERA DI INTERNET: IL MARKETING TERRITORIALE

Nonostante il testo unico del commercio e quello dell’artigianato siano stati approvati nell’ultimo biennio di questa legislatura, sono legati ancora ad una visione obsoleta e a vecchi paradigmi di sviluppo economico. I buoni spunti quando ci sono speso vengono vanificati dalle amministrazioni locali. In una regione come l’Umbria con una forte vocazione turistica è fondamentale che questi settori siano regolamentati secondo una visione nuova che metta a sistema e premi:  le attività storiche di chi con coraggio mantiene ancora vitali i nostri centri storici.

La grande distribuzione  unitamente alla crisi economica ha inflitto un grave colpo alle piccole attività commerciali a conduzione familiare. Lo stesso vale per il settore dell’artigianato. L’artigianato e le attività commerciali storiche, come quelle di nicchia  sono un contenuto prioritario del marketing territoriale,

Le problematiche legate alla difficile convivenza fra le zone a traffico limitato e l’esigenze dei commercianti all’interno dei centri storici, si svolgono su un piano di dialettico che è smentito dal boom degli outlet in tutta la penisola. Comparando le aree a traffico limitato delle nostre città con quelle degli outlet è possibile vedere come siano meno vaste e più facilmente percorribili a piedi. Si costruiscono da capo pseudo-centri al fine di ricordare la familiarità con le aree urbane, mentre i nostri centri vengono sempre di più svuotati e spersonalizzati.  La mancanza di competitività dei centri storici ha una sola radice: l’assenza di servizi, la mancanza di un marketing unitario e la mancanza di accoglienza.

L’approccio ai centri commerciali naturali da parte di chi ne usufruisce deve essere quello esperienziale basato sulla gradevolezza e sul divertimento, sviluppato intorno a percorsi costruiti intorno ai target di riferimento. Ciò è possibile solo valorizzando le tipicità e le peculiarità tradizionali dell’eterogeneità dei territori. La regione deve creare i prerequisiti per cui i bandi pubblici siano sempre più trasparenti e premino sempre più quelle idee che possono rappresentare un valore aggiunto in un ottica di rilancio del territorio che parta dal servizio ai cittadini alla creazione di una cornice capace di attirare turisti e consumatori da fuori regione.

Il Made In Umbria legato alle produzioni artigianali e alle eccellenze eno-gastronomiche

Mantieni: vivi i centri storici (Servizio ai cittadini Marketing territoriale).

Proteggi: Tutela delle tradizioni e delle attività storiche( defiscalizzazione, bandi trasparenti, abbattimento della burocrazia)

sostieni le attività commerciali e artigianali  ( marketing territoriale, formazione, supporto informatico, promozione del made in Umbria e delle sue eccellenze).

Sviluppa: la regione è un servizio non una zavorra, recuperiamo questa vocazione ed impieghiamo le nostre energie per far crescere l’economia locale ed il Made in Umbria, è possibile farlo tagliando gli sprechi, usando le risorse senza disperderle ma dandosi l’obiettivo reale di considerare il commercio e l’artigianato dei nostri borghi come quello dei grandi centri urbani una risorsa fondamentale per il marketing territoriale, spendiamo i soldi della Regione per tutelare e rilanciare questo patrimonio.

OLTRE IL CAMPANILISMO VERSO UNA VISIONE INTEGRATA DEI CENTRI STORICI E LA MESSA A SISTEMA DELLE PECULIARITÀ TERRITORIALI

  • SINERGIA CON GLI ATTORI ECONOMICI E SOCIALI DEL TERRITORIO. Stretta collaborazione con le associazioni di categoria, le pro loco, le associazioni culturali, l’Università, le istituzioni locali.
  • UNA PROGETTUALITÀ REGIONALE INTEGRATA. Sviluppiamo una progettazione integrata degli strumenti che non si limiti al ragionamento sulla singola città ma apra lo scenario ad una nuova ottica che metta al centro la comunità Umbra. L’Umbria come soggetto unitario, valorizzato nell’eterogeneità delle singole identità locali.

CONSERVARE LE NOSTRE RADICI, I NOSTRI SAPERI, LE IMPRESE E LE PRODUZIONI TRADIZIONALI. LE ATTIVITÀ CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLE NOSTRE CITTÀ

  • TUTELA DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI, RISTORATIVE E ARTIGIANALI STORICHE che costituiscono il patrimonio identitario delle nostre città. Imprese spesso centenarie che compenetrano indissolubilmente l’immaginario collettivo e rappresentano un baluardo di fronte alla spersonalizzazione dilagante della globalizzazione. Sono queste eccellenze che l’Umbria deve promuovere. Una regione a servizio di chi sta portando avanti l’identità del nostro territorio escludendo tutte quelle offerte commerciali di facciata che non hanno nulla a che vedere con i concetti di territorialità, basta mercati pieni di produzioni “Made in China”. Facilitare l’accesso agli incentivi riservati alle attività storiche abbassando la soglia dei requisiti previsti dal testo unico del commercio Art. 11 comma 4/b
  • SVILUPPO DI UN MARCHIO E DI UN ALBO DELLE ATTIVITÀ STORICHE E DELLE ECCELLENZE UMBRE. Promozione e sviluppo attraverso un concorso di idee per la realizzazione di un marchio delle attività che hanno raggiunto i 30 anni di storia o che si identificano per delle produzioni che fanno parte del patrimonio identitario delle città.
  • CONSERVARE I SAPERI E L’IDENTITÀ UMBRA. Creare eventi mirati, conferenze, convegni, mostre legate ai saperi antichi e alla tipicità, alla promozione del turismo regionale. L’idea di creare corsi specifici ed eventi culturali sempre legati fortemente al territorio e alla sua storia, anche in sinergia con l’Università di Perugia.
  • LE SCUOLE DEI MESTIERI. Diamo vita ad una nuova visione del futuro, restituendo ai giovani la tradizione culturale dell’artigianato. Promuoviamo percorsi di formazione mettendo in rete le imprese, i singoli artigiani e gli istituti presenti nel territorio.

RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE E LA PROMOZIONE CULTURALE INTEGRATA

  • UN CARTELLONE UNICO DEGLI EVENTI NEI CENTRI STORICI UMBRI. Sviluppo di un calendario unico degli eventi, integrato con un App Mobile, all’interno del sito istituzionale turistico della Regione.
  • PACCHETTI TURISTICI INTEGRATI CON GLI EVENTI. Sviluppo di pacchetti turistici integrati con eventi, rievocazioni storiche, concerti, per i weekend e non solo che includano una strategia di marketing finalizzata alla promozione dei centri storici.

UNA NUOVA COMPETITIVITÀ DEL TERRITORIO PER UN UMBRIA IN GRADO DI TENERE TESTA ALLE GRANDI METE DEL PAESE. RAGIONARE DA UMBRI PER ESSERE VINCENTI

  • CREAZIONE DEL BRAND “MADE IN UMBRIA”. Creazione di un concorso di idee nazionale aperto a tutti gli studenti e ai professionisti del Graphic Design, con premio economico, promosso su tutte le più importanti piattaforme di discussione e informazione del settore, per la realizzazione di un logo che esprima in maniera diretta ed essenziale la natura del “Made in Umbria”. La Regione si occuperà di costituire una commissione coinvolgendo tutti i migliori professionisti Umbri al fine di delineare il Concept e selezionare il migliore elaborato.
  • SVILUPPO DI UN MARKETING INTEGRATO DEI CENTRI COMMERCIALI URBANI. Sviluppo di una strategia di marketing che sappia focalizzare le tipicità dei diversi territori individuandone le possibili correlazioni e connessioni, valorizzando l’eterogeneità culturale. Lo sviluppo di un marketing elaborato su una visione unitaria dell’Umbria garantisce la possibilità di inserirsi con un poker d’assi in mano all’interno del mercato turistico internazionale.
  • PROMOZIONE WEB E APP MOBILE DEDICATA. Sviluppo di una piattaforma integrata di tutti i centri commerciali naturali dell’Umbria che verta su una App Mobile in grado di georeferenziare le diverse tipologie di offerta merceologica all’interno di percorsi sviluppati sui vari target di consumatori.

I CENTRI STORICI DELL’UMBRIA SICURI, PIACEVOLI, ACCOGLIENTI E ACCESSIBILI. PER UN’ESPERIENZA DA RACCONTARE

  • SVILUPPO DI PERCORSI FOCALIZZATI SUL TARGET. Nell’ottica di una vera e propria strategia di marketing esperienziale è necessario sviluppare percorsi che immergano il visitatore della nostra regione nel bem-vivir umbro. La spiritualità, il gusto, il divertimento, la storia, il lavoro, la natura, la ricerca del benessere. Attraversare l’Umbria e la sua miriade di identità attraverso dei fili conduttori per un esperienza indimenticabile.
  • SEGNALETICA INTER-URBANA. Per condurre il consumatore attraverso i percorsi e imprescindibile la progettazione di una segnaletica, urbana e fra le varie città, che tenga conto della messa a sistema dei servizi e dell’offerta commerciale. Una segnaletica stradale, con informazioni chiare e accessibili in cui vengano comunicate in modo comprensibile, tutte le nozioni riguardo la logistica: trasporti, distanze, parcheggi, presenza di navette o servizi pubblici.
  • DECORO URBANO E SICUREZZA. Il sostegno attraverso lo stanziamento di risorse sulla manutenzione e la sicurezza del centri cittadini sono presupposti imprescindibili per garantire la necessaria accoglienza e piacevolezza nei confronti del consumatore. Una città sporca, brutta, decadente e poco sicura è una città che si evita di visitare.
  • TURISMO ACCESSIBILE. L’accessibilità è oggi presupposto imprescindibile per essere una regione in grado di definirsi civile. Gli interventi urbanistici della pubblica amministrazione devono assolutamente andare oltre il semplice rispetto della legge, lavorando in sinergia con le associazioni e le cooperative che hanno maturato competenze in materia. Va favorito un processo pubblico-privato per la creazione di luoghi ricettivi interamente accessibili come primo passo verso la creazione di una filiera che attinga ad un indotto turistico di caratura mondiale. Verso la stessa direzione devono andare progetti legati all’intrattenimento accessibile, sport, percorsi nella montagna ternana, laboratori per corsi enogastronomici.

VIVERE L’UMBRIA MUOVENDOSI FACILMENTE ATTRAVERSO L’UMBRIA. LA COMPETITIVITÀ CON LA GRANDE DISTRIBUZIONE CHIEDE SERVIZI, ACCOGLIENZA, SEMPLICITÀ

  • MOBILITÀ ALTERNATIVA INTEGRATA. É impossibile immaginare la completa realizzazione di tutto questo senza concepire una nuova idea di mobilità sostenibile costruita intorno a questa nuova visione di un’Umbria integrata. La costruzione di piste ciclabili urbane ma soprattutto extraurbane che permettano di potersi spostare all’interno della regione, ridisegnare e potenziare il trasporto su rotaia diminuendo i tempi di percorrenza e l’accessibilità, navette elettriche gratuite che attraversino i centri cittadini permettendo di parcheggiare e spostarsi comodamente all’interno delle città. La piattaforma Umbria Smart Region permetterà di poter conoscere all’istante le varie possibilità e i vari mezzi a disposizione per spostarsi all’interno della regione
  • INFRASTRUTTURE E SERVIZI. La possibilità di concepire i centri cittadini come veri e propri centri commerciali naturali verte soprattutto sulla capacità di offrire servizi in grado di rendere l’esperienza dell’acquisto comoda e semplice, così come all’interno di un vero e proprio centro commerciale. A fare la differenza sono cose decisamente semplici come i bagni pubblici accessibili o degli spazi nursery dedicate alle mamme e ai papà.

SUPERARE LE CRITICITÀ ATTRAVERSO LE LEVE ECONOMICHE DISPONIBILI. ORGANIZZARE IN MANIERA MANAGERIALE ED EFFICENTE I CENTRI COMMERCIALI NATURALI

  • UNA PROGRAMMAZIONE PARTECIPATA E CONDIVISA. All’interno di questa grande progettazione ad essere chiamati in causa dovranno essere i singoli imprenditori e commercianti, dando modo ad ognuno di loro di poter apportare parte del proprio bagaglio di esperienza professionale. Tutti devono avere il diritto di poter dire la propria ed il diritto di essere informati sulle opportunità prendendo consapevolezza dei pregi e delle criticità dello strumento del centro commerciale naturale.
  • PROMOZIONE DELLE ASSOCIAZIONI TEMPORANEE D’IMPRESA. Lo strumento che intendiamo proporre al fine di costituire i centri commerciali naturali nelle varie città dell’Umbria è quello delle associazioni temporanee di imprese. La possibilità di inquadrare il tutto all’interno di uno schema coordinato da figure di carattere manageriale è l’unica che possa permettere la reale e concreta riuscita di questi strumenti, così come dimostrano le altre esperienze in Italia e in giro per il mondo.
  • IL PROGETTO URBAN Le principali leve finanziarie sono costituite dalle risorse del bilancio da importanti progetti comunitari, come, ad esempio, l’iniziativa comunitaria URBAN, la quale rivolgendosi ai quartieri urbani “in crisi”, pare particolarmente adatta al recupero e alla rivitalizzazione, a fini abitativi e di sfruttamento economico e commerciale, dei centri storici. Tra il 2014 e il 2020 le città italiane dovrebbero quindi accedere a fondi europei per la rigenerazione urbana per almeno 1,05 miliardi (pari al 5% del totale atteso), a cui si andrà ad aggiungere una quota di cofinanziamento nazionale ancora da definire. Le risorse andranno concentrate su quattro obiettivi qualificanti: abbattere le emissioni di Co2 nelle aree urbane, migliorare l’ambiente urbano rigenerando aree dismesse, promuovere la mobilità sostenibile, sostenere la rigenerazione strutturale ed economica dei quartieri più disagiati

TURISMO

L’UMBRIA COME DESTINAZIONE: MARKETING TURISTICO INTEGRATO – RIPENSIAMO LA PIANIFICAZIONE TURISTICA

Il marketing di una destinazione turistica è un marketing integrato, ovvero la commercializzazione di un prodotto è dato dalle azioni delle amministrazioni pubbliche, ma la fruibilità del prodotto è data dalle azioni di imprese private (Strutture ricettive, ristorative, Agenzie e Tour Operators). Gli operatori privati gestiscono la promozione e vendita dei servizi, gli operatori pubblici devono garantire la promozione turistica del territorio.

L’Umbria deve diventare una DESTINAZIONE. Una destinazione che offre molteplici Prodotti turistici.
Quanto più saremo in grado di rispondere alle richieste di servizi quanto più daremo impulso economico al territorio. Il sito geografico diventa località turistica in quanto comunicato come destinazione. Il viaggio diventa esperienza turistica solo se comunicato come spostamento finalizzato a realizzare le attese di allontanarsi dall’ordinario e dal quotidiano. Il soggiorno temporaneo in una determinata area acquista un significato turistico solo se lo spazio fisico e il contesto sociale sono in grado di emettere un messaggio di accoglienza e di gratificante fruizione.

Un buon piano Turistico regionale deve NECESSARIAMENTE prevedere di poter garantire al territorio lo sviluppo di adeguati servizi e infrastrutture, indispensabili per poter poi promuovere un prodotto di qualità anche tramite la programmazione di manifestazioni ed eventi.

UMBRIA META INTERNAZIONALE. UNA REGIONE PIENA DI BORGHI E DI TESORI NASCOSTI DA METTERE A SISTEMA E VALORIZZARE

È impossibile gestire ciò che non è definito (almeno a grandi linee). Ad esempio cosa significa “promuovere la destinazione Umbria”? Non si dà promozione effettiva se non è chiaro quale sia l’oggetto della promozione.

Gestire una destinazione in termini di business significa gestire la sua offerta turistica, cioè i prodotti che la compongono, magari organizzati per linee d’offerta (turismo degli eventi sportivi, degli eventi musicali, turismo religioso, turismo enogastronomico, turismo artistico, congressuale, wedding …).

La definizione precisa e completa (ingegnerizzazione) dei prodotti turistici che compongono la gamma d’offerta del territorio regionale è il passaggio preliminare ed ineludibile che sostanzia la governance territoriale. È sulla base di tale definizione che è possibile distribuire effettivamente ruoli e responsabilità tra soggetti pubblici e privati ed attivare collaborazioni efficaci.

UN PERCORSO DI GESTIONE CONDIVISA PER UNA PIANIFICAZIONE CHE VEDA GLI OPERATORI DEL MONDO DEL TURISMO E NON SOLO AL CENTRO DELLA DISCUSSIONE

La governance turistica della destinazione, pubblica o privata che sia, richiede l’assunzione del punto di vista del Business turistico della destinazione cioè della sua dimensione economico-produttiva. Infatti una Governance deve assumere un indirizzo e, in questo caso, quello più adeguato è quello che interpreta la missione dello sviluppo del fenomeno turistico in termini sostenibili, sia in termini ambientali che in termini economici.

La prima conseguenza dell’affermazione precedente è che il turismo deve essere interpretato come un’attività economica e produttiva e non ludica, quindi la sua gestione non può essere associata ad assessorati non profit (tipicamente la cultura) ma a quelli profit al pari della metallurgia, l’agricoltura, la GDO, l’edilizia etc. Il turismo deve ricevere l’attenzione di una qualsiasi altra attività economica ovviamente in base al peso della sua contribuzione al PIL regionale e tenendo conto delle sue caratteristiche.

GOVERNANCE DEL TURISMO: PIANIFICAZIONE PARTECIPATA
  • ISTITUIRE TAVOLI DI CONCERTAZIONE CON GLI OPERATORI BASATI SUI PRODOTTI La necessaria collaborazione con gli operatori finalizzata alla produzione dell’offerta turistica deve trovare definiti e sistematici punti di confronto e progettazione. Risulta, dunque, fondamentale costituire dei tavoli di concertazione che, per essere effettivi, devono essere focalizzati sulla gestione del catalogo dell’offerta. Ogni incontro deve verificare gli impegni presi da ciascuna parte, pubblica e privata, e progettare, riassegnando obiettivi e compiti, il lavoro che sarà verificato nel successivo tavolo di concertazione. Occorre superare la logica dei tavoli inconcludenti e fumosi che troppo spesso hanno caratterizzato la gestione pregressa.Creazione di un Tavolo regionale permanente con lo scopo di coordinare attività e iniziative turistiche e di programmare la promozione tramite manifestazioni ed eventi.
  • LA REGIONE SI FA CARICO DEI BISOGNI INFRASTRUTTURALI L’Istituzione regionale non produce da sola l’offerta turistica, ma ne è coproduttrice insieme ad altri soggetti, primariamente gli operatori turistici (hotel, ristoranti, agenzie di viaggio…). In particolare essa ha la responsabilità di alcune componenti d’offerta quali attrattori (musei, parchi, paesaggi …) ed infrastrutture (mobilità, monitoraggio ambientale …). È su questi aspetti che essa deve concentrare la propria attenzione e la propria politica. Deve farlo in maniera selettiva (causa scarsità di risorse e, dunque, impossibilità di fare tutto) dove i criteri di selezione sono offerti dal predetto catalogo dell’offerta turistica territoriale. Sono le emergenze relative ai prodotti in catalogo, concordate con gli operatori, che individuano le cose da fare. La definizione dei propri ruoli e responsabilità al riguardo delimita, per differenza, anche ruoli e responsabilità degli operatori privati. Vanno ridiscussi organicamente, sulla base del catalogo dell’offerta, i consueti supporti, anche finanziari, che l’ente regionale ha tradizionalmente fornito ad istituzioni per la realizzazione di eventi.
  • RIORGANIZZARE L’OSSERVATORIO TURISTICO La progettazione, l’implementazione ed il controllo dello sviluppo dell’offerta turistica non può essere gestito senza un adeguato sistema informativo: il tradizionale osservatorio deve essere riorganizzato come sistema decisionale e di controllo per il destination management. Le ordinarie rilevazioni ISTAT su arrivi e presenze vanno integrate con altre rilevazioni, più o meno sofisticate, ma tutte indirizzate ad alimentare opportuni sistemi di indicatori (cruscotti) in grado di fornire ad amministratori e manager informazioni di qualità, complete e tempestive, per supportare adeguatamente la governance del fenomeno turistico. Gli indicatori “pubblici” devono essere estesi (p.e. con i dati della bigliettazione museale pubblica, dell’impiego dei parcheggi, della qualità dell’aria …) ed integrati, con la collaborazione degli operatori, con indicatori di business (quali, ad esempio, il REVPAR, ricavo per camera disponibile) così da ottenere sistemi delle informazioni realistici e multidimensionali, cioè significativi. I predetti tavoli di concertazione sono il luogo dove discutere periodicamente tali risultati al fine di attivare efficaci cicli della qualità (Pianificare-Fare-Controllare-Agire) in grado di misurare performance, rilevare criticità ed implementare pratiche di miglioramento continuo. Tali dati dovranno poi essere resi pubblici in modalità open data al fine di perseguire politiche di trasparenza e partecipazione. Suddivisione delle funzioni di sviluppo, promozione e rivendita turistica ad enti locali distinti per evitare conflitti di interesse e sovrapposizioni di funzioni. Riorganizzazione degli albi regionali in materia turistica affinché si possano determinare percorsi di formazione mirata del personale competente e specializzato nei vari ambiti lavorativi legati alla fruizione turistica.
  • REINGEGNERIZZARE L’ORGANIGRAMMA REGIONALE Le responsabilità della Regione in relazione al turismo trova spesso una inadeguata articolazione ed interrelazione a livello di organigrammi. Competenze come i trasporti, il paesaggio, l’ambiente, la produzione enogastronomica, l’artigianato ed altre ancora sono riferite ad aree organizzative diverse e non sempre adeguatamente interagenti. Nel rispetto della necessaria articolazione delle competenze occorre istituire tra esse agili interfacce che ne consentano una visione orizzontale. Occorre sperimentare nuove e più agili formule organizzative (gestione per processi) con l’istituzione di ruoli dotati di autorità trasversali (case manager) che permettano di attivare adeguati flussi informativi e di processo. L’adozione dell’approccio open data, in primo luogo a livello intraorganizzativo, può favorire in maniera decisiva l’evoluzione organizzativa tratteggiata.
  • PIANIFICAZIONE PARTECIPATA Occorre inoltre ricordare che il business turistico ha una peculiarità rispetto ad altri settori produttivi: la produzione del turismo risulta dalla collaborazione delle imprese turistiche in senso stretto (hotel, agenzie di viaggi on/off line, tour operator, vettori, ristoranti …) e di soggetti non profit quali istituzioni, associazioni che hanno in carico, con competenze e ruoli diversificati, la gestione del territorio. Questo carattere distingue il business turistico dagli tutti gli altri business e richiede considerazioni specifiche. Dalla precedente considerazione discende una seconda conseguenza chiave: la gestione turistica della destinazione (destination management) richiede la necessaria collaborazione tra i diversi attori del business, ma i ruoli e responsabilità di ciascuno devono risultare ben distinti. Integrazione non significa confusione: ogni attore deve svolgere il proprio ruolo, e non quello degli altri (in primo luogo i soggetti privati), per cui l’ente regionale deve delimitare con precisione il proprio dominio di responsabilità distinguendolo nella maniera più univoca possibile.

PER UN TURISMO CON UN APPROCCIO ESPERIENZIALE DI QUALITÀ E DI EQUILIBRIO CON IL TERRITORIO

  • FORME DI OSPITALITÀ ECO-COMPATIBILI. Promozione delle forme di ospitalità eco-compatibili tra cui agriturismi, alberghi diffusi, campeggi e aree attrezzate, case vacanze, B&B, baite e rifugi in montagna, provenienti dalla ristrutturazione dell’esistente e disincentivo alla costruzione di nuovi edifici. Sostegno a strutture turistiche eco-sostenibili, totalmente “accessibili”, rivolte ai giovani sotto i 25 anni e che valorizzino l’inclusione sociale.
  • CICLOTURISMO. Sostegno a nuove forme di fruizione turistica fra cui il cicloturismo, il turismo naturista e quello didattico-creativo.

TRASPORTI

PER L’IMPLEMENTAZIONE E IL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE ESISTENTI

Il Movimento 5 Stelle Umbria, sostiene un investimento economico volto ad ottimizzare le risorse legate ai Trasporti, in modo tale da non gravare ulteriormente sulla spesa pubblica.

In quest’ottica le parole migliorare e implementare diventano fondamentali per una risposta adeguata alle esigenze dei cittadini Umbri.

PER L’IMPLEMENTAZIONE E IL MIGLIORAMENTO DELLE STRUTTURE ESISTENTI

L’Umbria è una regione caratterizzata per la prevalenza da territorio collinare e montuoso, quindi con un territorio difficile da collegare al suo interno ed anche con le regioni limitrofe.

Alcune delle aree umbre presentano tali difficoltà in modo peculiare, alcuni esempi sono le aree della Valnerina, la zona dello Spoletino, la zona Orvietana, l’area dell’alto Tevere, la zona del lago Trasimeno e la zona appenninica. Le altre zone della Regione hanno difficoltà ad ottimizzare i collegamenti presenti.

INTERVENTI SULLA MOBILITÀ SOSTENIBILE – UN ALTRO APPROCCIO ALLA MOBILITÀ
  • DIROTTAMENTO DEI FONDI DESTINATI ALLE INFRASTRUTTURE NELLA MOBILITÀ DOLCE Settore ferroviario e T.P.L. con alimentazioni a metano e\o elettriche, disincentivando la cementificazione ex-novo di suolo pubblico.
  • POTENZIAMENTO DELLA MOBILITÀ PUBBLICA disincentivando la focalizzazione sulle reti stradali per uso privato dell’automobile e trasporto su gomme, riducendo così inquinamento atmosferico e abbattendo costi che gravano ulteriormente sui cittadini.
  • PISTE CICLABILI URBANE ED EXTRAURBANE Sviluppo, ove il territorio locale lo consente, di piste ciclabili, integrabili con trasporti locali, e con parcheggi dedicati. Incremento della mobilità eco-sostenibile e l’aumento della sicurezza stradale, attraverso il miglioramento dell’efficienza della viabilità e rendendo accessibili in sicurezza le strade extraurbane con mezzi non motorizzati.
    – Promozione di un coordinamento regionale come nodo essenziale per la presentazione della richiesta di fondi comunitari e per massimizzare lo stanziamento dei fondi europei per il ciclismo, dovrà essere redatto il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC). Completamento della pista ciclabile Terni-Spoleto-Assisi. per il completamento del tratto umbro del progetto Europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta, che attraversa l’Umbria da Città della Pieve a Giove). Promozione e sostenere le strutture dedicate, i cosiddetti bike-hotel e tutte le altre realtà turistico-sportive con alberghi che offrono dei servizi dedicati al cicloturista, come un’officina attrezzata per le riparazioni a disposizione dei clienti, o informazioni.
    – Promozione ed incentivazione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto anche coinvolgendo il mondo delle scuole attraverso specifici percorsi didattici, come ad esempio corsi di educazione stradale ed educazione alla mobilità. Promozione del trasporto combinato BICI-TRENO per superare parte di percorsi più impegnativi per le famiglie o per i bambini
  • CAR SHARING E CAR POOLING Favorire lo sviluppo, nei punti di snodo dei trasporti pubblici, di car sharing (impiego di autovetture in condivisione e a tempo), con vetture ecologiche e implementazione di mobilità alternativa elettrica.
  • RETE DELLE COLONNINE PER RICARICA VELOCE AUTO ELETTRICHE Favorire l’implementazione e lo sviluppo in tutto il territorio umbro di colonnine per la ricarica veloce per auto elettriche multistandard, sostenendo così una mobilità urbana ed extraurbana sostenibile.

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